Riviera delle Palme di San Benedetto del Tronto
San Benedetto del Tronto, Provincia di Ascoli Piceno, 63074, Marche, Italia

Faro Viale Lungomare Riva Spiaggia
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Descrizione

San Benedetto del Tronto è il centro più importante e noto della Riviera delle Palme (caratteristica peculiare del lungomare è l'abbondante presenza di palme, si contano un totale di circa 8.000 palme di varie specie) dicitura originariamente riferita al solo litorale sanbenedettese ma poi estesa anche a quelli di Grottammare e di Cupra Marittima e persino ad alcune località dell'entroterra limitrofo. La città richiama visitatori da ogni parte d'Italia e d'Europa e costituisce il principale polo turistico delle Marche per numero di presenze, oltre a possedere il maggior porto peschereccio dell'Adriatico e tra i maggiori d'Italia.

Monumento al gabbiano Jonathan: Realizzato dall'artista Mario Lupo nel 1986, il monumento a il gabbiano Jonathan Livingston, protagonista del libro di Richard Bach, sorge lungo la passeggiata del Molo sud, quella che è stata ribattezzata The Jonathan's way. L'opera, proiettata per 10 metri, racchiude in un cerchio azzurro la vita dei gabbiani e delle acque. È il simbolo della operosità generosa e della tenacia tipiche della gente di mare, gente abituata ad affrontare e superare silenziosamente ostacoli e difficoltà.

Lavorare, lavorare, lavorare, preferisco il rumore del mare: questo il motto del “monumento di parole” di Ugo Nespolo che dal 1998 è meta obbligata per chi fa tappa a San Benedetto del Tronto.  La grande struttura (7 metri di altezza), di acciaio colorato con tonalità marine dal blu al rosso, è situata all’inizio del lungomare nord di San Benedetto del Tronto, in prossimità dell’isola pedonale. Insieme ai Bambini della Guerra e Allegro, è una delle tre opere dell’artista piemontese presenti in città, la più grande e la più fotografata tra le diverse sculture collocate nel centro cittadino. Il titolo (e il testo) della scultura, come direbbero i giornali, “canta” (e giustamente, è ripreso da un verso di Dino Campana).  È Nespolo stesso a precisarne il significato, sulla targa apposta al monumento: “il lavoro nobilita l’uomo, ma quando il lavoro diventa lavoro & lavoro & lavoro, l’uomo viene schiacciato. E non sempre dal bisogno, ma spesso dall’avidità, dall’invidia, dal desiderio, da finte necessità che ci fanno trascurare i doni più belli”. Non un invito a far nulla dunque, ma un monito allegro e scanzonatorio a vivere un’esistenza più vera e più attenta ai valori della vita.  Un augurio, insomma, per un mondo a misura d’uomo e, per dirla di nuovo con le parole dell’artista, “un inno al dono di Dio, al mare, questo grande amico che è vita per la riviera”. 

 

Specifiche tecniche

  • Acqua

    Si
  • Energia Elettrica

    Si
  • Accesso

    strada asfaltata, raggiungibile con mezzi di grandi dimensioni, raggiungibile in auto, raggiungibile a piedi
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