Turismo: vale il 10% del Pil, ma si può arrivare al 12-15%

L’Italia del turismo sta per concludere un anno record: in cima alla lista dei desideri dei turisti internazionali ora dovrà affrontarne al meglio la crescita. Ma per farlo sarà necessario lavorare su vari fronti: quello delle infrastrutture, che, soprattutto in alcune zone del Sud Italia non sono preparate ad assorbire un flusso crescente di visitatori, quello dell’eccellenza, che punti ad un turismo in grado di capire e rispettare il nostro patrimonio artistico e culturale.

La presentazione di ANSA ViaggiArt, nuovo portale che coniuga il viaggio nella 'grande bellezza' con la geolocalizzazione, gli itinerari enogastronomici e presto anche l'ufficio turistico virtuale e la realtà aumentata, è stata l’occasione per parlare del futuro del comparto turistico in Italia.

Il turismo, secondo Nicola Piepoli, presidente dell’Istituto Piepoli, rappresenta il 10% del Pil nazionale, ma bisogna fare in modo, creando sinergie tra le aziende del comparto, che si arrivi al 12-15%. Occorre quindi guardare al futuro, attraverso una politica di lungo termine, che punti alla soddisfazione dei turisti e al loro ritorno in visita al Belpaese.

Il direttore dell’agenzia Luigi Contu ha rivendicato con orgoglio la capacità di realizzare contenuti mantenendo un forte radicamento nel territorio e insieme puntando al giornalismo culturale. Impegno che si è concretizzato attraverso due eventi: la recente mostra fotografica sull’arte da salvare, realizzata a Pesaro nell'ambito del Festival del Giornalismo Culturale, e il racconto, in collaborazione con l'Istituto Luce, della grande utopia del cinema attraverso gli scatti e i testi dell’ANSA, dal 15 dicembre a Cinecittà (Roma).

Turismo: vale il 10% del Pil, ma si può arrivare al 12-15%