Connessi alla felicità | Italy for Movies

Connessi alla felicità

(a cura di Andrea Gropplero - materiali Cinecittario: Archivio Luce)

Il Trentino-Alto Adige è la regione italiana più settentrionale. Le sue montagne, i laghi e il cibo, rendono questa terra un contesto straordinario – e per molti versi unico – nel nostro paese. Molti dei film girati in questa regione contengono nel titolo la parola felicità, un motivo deve pur esserci.

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Le location

Lago di Lamar
Regione: Trentino Tipologia: Lago Territorio: lago, montagna
Pale di San Martino
Regione: Trentino Tipologia: Montagne Territorio: montagna
Pergine Valsugana
Regione: Trentino Tipologia: Borgo storico Territorio: borgo, cittadina
Riva del Garda
Regione: Trentino Tipologia: Paese Territorio: centro storico, cittadina, paese
Trento
Regione: Trentino Tipologia: Città Territorio: città, montagna

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La felicità è un sistema complesso

La felicità è un sistema complesso (2015) di Gianni Zanasi, è un film per gran parte ambientato tra Trento, la Valsugana e Riva del Garda, in Trentino. È il racconto di Enrico (Valerio Mastandrea) che lavora per convincere imprenditori, perlopiù vanesi ed irresponsabili, ad abbandonare l’attività. Quasi un atto politico, che però si scontrerà con la realtà di due giovanissimi orfani intenzionati a fare funzionare “umanamente” l’azienda di famiglia. I due giovani, attenti alle bellezze della natura che li circonda e al lato umano dell’azienda che dirigono, estrometteranno lo zio e i dirigenti insensibili alle problematiche del lavoro vivo.
Si tratta di una commedia sofisticata, dai toni semplici, che in alcuni tratti ricorda alcuni film di Truffaut. Del resto Zanasi ama Truffaut ed ha dichiarato di condividere con il regista francese il suo piatto preferito: un toast consumato prima di entrare al cinema. Come Zanasi, i due giovani imprenditori non amano i banchetti, i luculliani buffet aziendali, a loro basta poco per essere connessi alla felicità: una torta di mele, fatta con passione come la faceva la nonna, quel dolce di mele trentine che loro chiamano “una torta di noi”.



 
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Canederli

Sconnessi

Sconnessi (2018), di Christian Marazziti, racconta la storia di una famiglia borghese allargata, completamente sconnessa dalla felicità. Nonostante i personaggi siano in vacanza nelle montagne trentine, non escono mai di casa e si crogiolano nella assoluta banalità dei loro dialoghi. La famiglia rimane improvvisamente priva di internet, perché il padre ha sabotato il router e scopriranno così che la sconnessione non riguarda solo la rete, ma soprattutto la profondità dei loro rapporti.
Degni di nota sono i canederli che la famiglia mangia svogliatamente nella cena in cui scopre di essere sconnessa. I canederli sono gnocchi del diametro di 4/6 cm tipici della cucina mitteleuropea, versioni diverse sono presenti infatti nelle cucine trentina, altoatesina, tirolese, austriaca, tedesca, ceca, slovacca e polacca. In questi paesi prendono il nome di knodel e possono essere realizzati con diverse varianti, la più comune prevede pane raffermo, altre la polenta. Possono essere completamente vegetali o avere carne, speck e formaggio all’interno, si possono consumare in brodo o asciutti. Si tratta di una pietanza molto antica di cui le prime raffigurazioni si hanno in affreschi del 1100. È un piatto povero, della cultura contadina che utilizzava storicamente materie di risulta e avanzi del giorno prima



 
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La sedia della felicità (2013) - © Emilia Mazzacurati

La sedia della felicità

La sedia della felicità (2013) è l’ultimo film di Carlo Mazzacurati, prematuramente scomparso nel gennaio 2014, prima che il film uscisse nelle sale. È una commedia sofisticata con il tocco unico e riconoscibile di questo grande regista, la cui opera è troppo poco celebrata. Tratto dal romanzo russo Le dodici sedie, di Il’ja Amol’dovic e ispirato in parte a Fantastic Mr Fox, di Wes Anderson e, per il personaggio di Bruna (Isabella Ragonese), alle eroine dei cartoni animati di Hayao Miyazaki, La sedia della felicità racconta di una caccia ad un tesoro nascosto in una sedia di cui esistono dodici esemplari. Dino (Valerio Mastandrea) e Bruna troveranno nello splendore arcaico della Val di Fassa, nelle Dolomiti trentine, la sedia e il suo prezioso contenuto, ma il risultato più importante è che proprio in questo luogo incantato si connetteranno all’ amore e alla felicità.



 
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La corrispondenza (2016) - © Paco Cinematografica

La corrispondenza

La corrispondenza (2016) di Giuseppe Tornatore racconta della connessione tra due amanti anche dopo la morte di uno dei due. La mano sapiente e felice di Tornatore racconta una storia d’amore tra un famoso astrofisico, il professor Edward Phoerum (Jeremy Irons), ed una studentessa di astrofisica, Amy Ryan (Olga Kurylenko), che per mantenersi agli studi lavora come stuntwoman. La loro storia d’amore 2.0 è fatta per lo più di email, sms, videomessaggi e videochiamate e di appuntamenti a Borgo Ventoso, un paesino immaginario sulle rive di un lago (in realtà le riprese sono state effettuate sull’isola di San Giulio nel lago d’Orta e nell’isola dei Pescatori nel lago Maggiore). Come le stelle che seppur spente da milioni di anni riflettono ancora luce a noi visibile, l’astrofisico predisporrà un complesso sistema per continuare la relazione con Amy dopo la sua morte. La ragazza infatti continuerà a ricevere videomessaggi, lettere, sms dall’amante defunto che riuscirà persino ad organizzare una serie di appuntamenti e cene nella trattoria di Borgo Ventoso dove alla ragazza verrà servito il menù dell’ultimo loro incontro. Il film è stato in parte girato in Trentino e Alto Adige, e più precisamente tra Trento, Bolzano e Bressanone.



 
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Torta di mele

Breve storia della cucina trentina, altoatesina e tirolese

La particolarissima conformazione geografica del Trentino e dell’Alto Adige ne ha naturalmente caratterizzato l’agricoltura, l’allevamento del bestiame e le produzioni alimentari. La caratteristica comune è l’alta qualità dei prodotti di questa terra che è particolare anche dal punto di vista amministrativo, dato che l’autonomia speciale – caso unico in Italia – viene esercitata non tanto dalla Regione quanto dalle province autonome di Trento e di Bolzano. Originale – e per secoli fonte di conflitti anche intensi – è la questione della lingua. Alla fine – durante il secolo scorso – si è raggiunta la pacifica convivenza fra i cittadini che usano le tre parlate più diffuse: l’italiano, il tedesco e il ladino (una delle minoranze linguistiche riconosciute dalla Costituzione).
Una popolazione complessiva di poco più di un milione di abitanti è divisa fra le diverse valli sparse sul territorio e intensamente coltivate. Infatti oltre la metà del territorio è – dal punto di vista agricolo – improduttiva, perché costituita da montagne, ghiacciai, laghi e grandi boschi. A ciò si aggiunge il clima rigido di un inverno lungo. Eppure in questa regione si produce oltre la metà delle mele italiane, ci sono vigne che danno origine a vini di altissima qualità come il Pinot bianco, il Traminer, il Teroldego Rotaliano, il Lagrein, il Muller-Thurgau e lo spumante Trento doc. L’allevamento del bestiame (soprattutto bovini), con l’ampio ricorso all’alpeggio, consente la produzione di grandi formaggi come il Trentingrana, il Vezzena, il Fontal e tanti altri. Fra i salumi l’eccellenza assoluta è rappresentata dallo speck, mentre un prodotto molto tipico è il salame denominato lucanica trentina.



 
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Canederli in brodo

La ricetta dei canederli in brodo

La ricetta che vi proponiamo è quella fornita da Visit Trentino.

BRODO
Per prima cosa, bisogna preparare un buon brodo. Per 3 litri di brodo vegetale, prendete una zucchina, una patata, uno spicchio di aglio, due carote, due cipolle, due pomodori e tre coste di sedano. Se volete, potete anche aggiungere qualche foglia di alloro, e alcuni grani di pepe.
Lavate bene tutte le verdure, pelate le carote tagliando le due estremità e tagliatele in due, sbucciate le cipolle e tagliatele a metà. Tagliate i gambi di sedano in tre parti e le zucchine tagliatele in pezzi grossi. Sbucciate la patata, tagliatela in quarti e spellate i due pomodori.
Mettete sul fuoco tre litri di acqua fredda e aggiungete contemporaneamente tutte le verdure, poi alloro, i grani di pepe nero e lo spicchio d’aglio non sbucciato.
Portate a ebollizione e poi aggiungete il sale un po’ di prezzemolo. Chiudete con un coperchio e lasciate cucinare per circa un’ora e mezza. Alla fine, aggiustate di sale e filtrate il brodo con un colino.

CANEDERLI

INGREDIENTI

  • 400 g di pane raffermo
  • 2 uova intere
  • 1 lucanica
  • 1 piccolo trancio di speck
  • 2 bicchieri da acqua di latte
  • 1 ciuffo di prezzemolo tritato (o erba cipollina)
  • 250 g di pane grattugiato
  • 100 g di Trentingrana
  • un po’ di farina
  • sale e pepe

PREPARAZIONE
Tagliate il pane a cubetti e mettetelo in una terrina a bagno nel latte. Amalgamatelo bene usando le mani, quindi aggiungete le uova, la lucanica e lo speck tagliati a dadini, il formaggio, il sale e il pepe e, infine il prezzemolo.
Impastate bene usando le mani e lasciate riposare in un recipiente coperto per mezz’ora e, dopo, aggiungete il pane grattugiato.
Bagnatevi le mani e con l’impasto formate delle “polpette” della stessa grandezza. I vostri canederli sono pronti per essere cucinati nel brodo che avevate preparato! Cucinate nel brodo bollente per 15 minuti circa.
Servite in terrine con brodo e delle scaglie di Trentingrana.
Per essere sicuri che i canederli siano della giusta consistenza, immergetene prima uno solo nel brodo: se si rompe, aggiungete all’impasto un po' di farina.



 
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Sconnessi (2018) - © Lorenzo Fizza Verdinelli

Ricetta per un trailer fai da te sulla cucina e il cinema in Trentino-Alto Adige

Per chi volesse realizzare un trailer fai da te su Connessi alla felicità: proponiamo questo gioco, dando le indicazioni di entrata e di uscita dai film. Basterà usare un qualunque programma di montaggio ed inserire sulla time-line i dati dei film che vi proponiamo di seguito ed in pochi minuti il gioco sarà fatto.

  • Scaricate il titolo di La felicità è un sistema complesso
  • unite al minuto 01h.07.11 e tenetelo fino al minuto 01h.09.40
  • unite al minuto 01h.17.20 e tenetelo fino al minuto 01h.20.00
  • scaricate il titolo di La corrispondenza
  • unite al minuto 49.00 e tenetelo fino al minuto 51.41
  • unite al minuto 01h.40.45 e tenetelo fino al minuto 01h.41.18
  • unite al minuto 01h.44.03 e tenetelo fino al minuto 01h.44.26
  • scaricate il titolo di Sconnessi
  • unite al minuto 14.25 e tenetelo fino al minuto 17.22
  • unite al minuto 43.45 e tenetelo fino al minuto 46.25
  • aggiungete il cartello “Fine”
  • gustatelo in compagnia e, se non li avete ancora visti, guardate i film.


 
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