La Specola e le vie d'acqua

Universita' degli studi di Padova, VIA XXVIII APRILE, 20, 31015 Conegliano TV, Italy

Descrizione

    • La Torlonga era un'antica torre di difesa, edificata nel IX secolo d.C. alla biforcazione del fiume Bacchiglione tra Riviera Paleocapa e Riviera T. da Camposampiero. Fu risistemata da Ezzelino III da Romano nel XIII secolo ed è legata alla sua fama di crudeltà: fu infatti prigione e sala di tortura per i nemici del tiranno. Caduto il tiranno, il castello fu abbandonato. Nella seconda metà del Trecento i nuovi signori di Padova, i Carraresi, edificarono il nuovo castello, sui resti del preesistente in parallelo al Bacchiglione. Con la costruzione delle mura cinquecentesche il castello e la torlonga persero la loro funzione militare e caddero in abbandono. Infatti nel Settecento l'antica fortezza, in gran parte cadente, veniva chiamata "Castel Vecchio", e da tempo era stata destinata a magazzino di granaglie, di paglia, di fieno, deposito di armi e munizioni.

      Nel 1761 il senato veneziano decretò l'istituzione di un osservatorio astronomico per l'Università padovana. La nuova specola, una delle più belle nell'Europa del Settecento, fu visitata da illustri personaggi, come il poeta e drammaturgo tedesco Johann Wolfgang Goethe, che nel 1786 descrisse nel suo diario di viaggio lo splendido panorama che poté ammirare dall'alto della torre dell'Osservatorio.

      Padova, posta tra il fiume Brenta a nord e il Bacchiglione a sud, nella storia ritrovò la sua espansione commerciale, come punto di collegamento fra Venezia e l'entroterra padovano e vicentino. Tutto il traffico commerciale fluviale proveniente da Vicenza e dai Colli Euganei attraversava la città, gli antichi ponti, le sinuose riviere e, tramite la Conca di Navigazione delle Porte Contarine, inserite nella cinta muraria del centro storico di Padova, si immetteva nel canale Piovego. Attraverso il Piovego in passato nobili e patrizi, risalendo il Naviglio Interno, raggiungevano le loro tenute e i Castelli lungo la Riviera Euganea. Padova d'acque, un percorso attraverso gli imponenti ponti: Ponte Molino, di origine romana, Ponte San Leonardo, risalente alla fine del XV secolo, Ponte S. Benedetto, Ponte dei Tadi, dal nome di un'antica famiglia padovana, e Ponte di S. Giovanni delle Navi, che fu ricostruito alla fine del 1200 di forma piana per consentire un passaggio agevole ai carri che portavano la merce nelle piazze e poi il medievale Ponte di S. Agostino, ricostruito nel 1522 su precedente ponte di legno. Quindi il complesso portuale e monumentale del Portello, il più importante porto fluviale durante la dominazione veneziana, con la sua bella scalinata cinquecentesca. 

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