Parchi astigiani

Piazza Antonio Piacentino, 1, 14030 Rocchetta Tanaro AT, Italy

Descrizione

Un’occasione in più per scoprire il paesaggio del Monferrato e avere maggiori informazioni sull’origine delle colline, la flora e la fauna che le caratterizzano è data dalle Riserve naturali dell’Astigiano. Tre sono le aree protette riconosciute a livello regionale e gestite dall’Ente di Gestione del Parco Paleontologico Astigiano con sede nel Museo Paleontologico di Asti: la Riserva Naturale della Valle Andona, Valle Botto e Valle Grande; La Riserva Naturale della Val Sarmassa; Il Parco naturale di Rocchetta Tanaro.

Visitando il Museo Paleontologico, situato nei locali del cinquecentesco Palazzo del Michelerio, si possono scoprire gli ultimi 25 milioni di anni che hanno portato il Monferrato ad emergere dal fondo del mare. Sono esposti i grandi cetacei dell'astigiano: resti di balene e delfini risalenti all'epoca pliocenica quando tutta la pianura Padana era coperta dal mare (3.5 m.a.circa)

Il Parco Naturale di Rocchetta Tanaro è nato nel 1980 e il grande valore naturalistico dell’area è rappresentato dal patrimonio boschivo, composto da boschi cedui di castagno e robinia e da boschi d’alto fusto, in cui prevale il querceto misto di rovere o di farnia. Significativa la presenza del gambero di fiume, indicatore biologico a testimonianza della buona qualità delle acque.

La Riserva Naturale della Val Sarmassa è nata nel 1993 e presenta scorci paesaggistici, ora patrimonio Unesco, di grande suggestione: colline coperte prevalentemente da boschi che si susseguono lasciando di tanto in tanto spazio a prati, campi e vigneti. Sulle dorsali delle colline più ripide le robinie hanno sostituito le vite. L’esemplare di quercia più significativo è la “Ru”, l’albero ultrasecolare entrato nei libri di Davide Lajolo scrittore e uomo politico originario di Vinchio. Numerosi sono gli affioramenti di sabbie e argille di ritrovamenti paleontologici: conchiglie di molluschi e resti di mammiferi marini.

Nell'area protetta si trova il casotto di Ulisse, il rifugio tra le vigne di Davide Lajolo: utilizzato come ricovero di attrezzi agricoli, durante la guerra di liberazione divenne la prima base della banda di partigiani costituita da Lajolo.

La Riserva Naturale di Valle Andona, Valle Botto e Valle Grande è nata nel 1985 per salvaguardare il ricco patrimonio paleontologico della zona. Attraverso percorsi e affioramenti attrezzati per la fruizione pubblica, è possibile osservare le principali caratteristiche fossilifere del Pliocene astigiano (5,4-1,8 m.a.). 

Il Geosito di Cortiglione contiene uno strato a molluschi marini di 3,5 milioni di anni fa nell'ex cava di sabbia in loc. Crociera di Cortiglione (At). Sito oggetto d'intervento di geoconservazione paleontologica e messa in fruizione da parte del Parco Paleontologico Astigiano.

Specifiche tecniche

  • Acqua

  • Energia Elettrica

  • Accesso

    Strada asfaltata, Sterrata, Sentiero, Raggiungibile con mezzi di grandi dimensioni, Raggiungibile in auto, Raggiungibile con mezzi fuoristrada, Raggiungibile a piedi
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