Benvenuti al Nord

Il seguito di Benvenuti al Sud, ma a luoghi invertiti. Alberto e Mattia sono in crisi con le rispettive mogli: il primo pensa troppo alla carriera, il secondo non vuole crescere. Dovranno cambiare il loro stile di vita, imparare l’uno dai difetti dell’altro, ma stavolta lo faranno nella laboriosa Milano.

Genere

Film commedia

Regia

Luca Miniero

Cast

Claudio Bisio, Angela Finocchiaro, Alessandro Siani, Paolo Rossi, Valentina Lodovini, Nando Paone, Giacomo Rizzo, Nunzia Schiano, Fulvio Falzarano, Francesco Brandi, Francesco Migliaccio, Alessandro Vighi

Paese di produzione

Italia

Anno

2012

Produzione

Medusa FilmCattleya
Benvenuti al Nord

I luoghi


A Castellabate, luogo pittoresco che abbiamo imparato a conoscere in Benvenuti al Sud, la vita è andata avanti: Mattia ha sposato Maria e i due hanno un figlio. Solo una cosa non è cambiata: l’incapacità dell’uomo di crescere e diventare responsabile. Maria è stufa e decide di lasciarlo.
A Milano la vita di Alberto e Silvia non è quella sperata. C’è lo smog e i ritmi frenetici impediscono alla coppia di godersi il successo lavorativo di lui. Silvia vorrebbe passare i fine settimana in montagna, ma Alberto ha altri programmi: dirigere un ufficio sperimentale super efficiente, l’occasione della vita, un impegno che lo porterà a lavorare tutti i sabati per un anno.
In quest’ufficio arriverà anche Mattia: giubbotto fendinebbia e passaporto alla mano, si presenta in una fredda notte alla porta di Alberto. Questi lo accoglie un po’ freddamente, è in crisi con Silvia e la presenza dell’amico non aiuta, anzi… A Milano si è girato in via Paolo Sarpi, Piaz­za Duomo e al Pi­rellone ma anche in angoli poco conosciuti della città.
Ben presto Silvia esasperata va via di casa ed Alberto pensa di risollevarsi rimettendosi sul mercato, ma è un po’ arrugginito: è qui che riconosciamo la Milano degli happy hour e degli eventi mondani. La discoteca Masai di Piobbico (entroterra pesarese) diventa un locale “d’acchiappo” della Milano da bere. Sempre Piobbico è, nella finzione scenica, una località di montagna del Nord Italia, il paese degli alpini e della polenta. La scelta è ricaduta sul comune marchigiano per esigenze della produzione che richiedeva un paese ben tenuto, con un ponte sul fiume, un castello e una bella piazza. Nel centro storico, tra Piazza Sant’Antonio, il borgo e il Castello Brancaleoni (XIII secolo) viene ricreata una sagra paesana con bancarelle e tavoli spartani in cui si serve la polenta.
Lodi invece, in particolare l’auditorium e la piazza coperta della moderna struttura del Centro direzionale della Banca Popolare di Lodi progettata da Renzo Piano, ospita la convention aziendale delle Poste per i dipendenti delle filiali del Sud.
A Macugnaga, paesino ai piedi del Monte Rosa in provincia di Verbania, si tiene la festa degli alpini.

Enogastronomia


Alla sagra paesana a cui partecipano Mattia, Alberto e le rispettive famiglie sul finire del film si serve polenta alla carbonara, piatto caratteristico della cucina popolare marchigiana dove è girata la scena.
Mattia viene accolto e (allo stesso tempo) salutato dai colleghi con una cena tipica milanese: in tavola, tra le altre cose, ossobuco, cassoeula e cotoletta.

Scopri di più sulle location


Italy for Movies è il portale nazionale delle location e degli incentivi alla produzione cinematografica e audiovisiva. Un progetto lanciato nel 2017 dalle Direzioni Generali Cinema e Turismo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (divenuto Ministero per i Beni e le Attività Culturali con D.L. n. 86 del 12/07/2018, convertito c.m. in L. 97/2018, che ha trasferito al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali tutte le funzioni e le competenze in materia di Turismo), realizzato da Istituto Luce Cinecittà in collaborazione con l'associazione Italian Film Commissions.
CREDITS
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