Riot: Civil Unrest

“Simulatore di sommosse popolari” che mette in scena alcune importanti rivolte avvenute su scala globale, con l’intenzione di raccontarle all'interno della dimensione etica e interattiva della scelta. Le campagne principali del titolo si ambientano: in Spagna con il movimento degli Indignados; in Egitto con la Primavera Araba; in Grecia durante la battaglia di Keratea e in Italia, nel corso delle proteste NoTAV. All'utente è consentito di utilizzare entrambe le fazioni coinvolte: la folla aggressiva che protesta o le forze dell’ordine che cercano di sedare la guerriglia. La tensione adrenalinica degli scontri è ricostruita mediante grandi masse di personaggi visibili a schermo, ricostruite in pixel art.

Genre

Strategico/gestionale

Year

2017

Production

Merge Games

Development

Leonard Menchiari, IV Productions
Riot: Civil Unrest

Places


Una delle campagne principali porta il giocatore a vivere in prima persona i disordini legati al movimento NoTAV, in un capitolo suddiviso in distinte fasi narrative. La prima è ambientata a Chiomonte, in Val di Susa, più precisamente in località Maddalena: qui gli attivisti NoTAV formarono un presidio permanente a partire dal 22 maggio 2011; vi furono scontri anche piuttosto accesi in data 27 giugno. La seconda si svolge invece l’8 dicembre 2005, durante la manifestazione anti-sgombero che si svolse tra i paesi di Mompantero e Venaus. Una terza sezione riguarda l’occupazione dell’autostrada A32, sempre sul territorio della Val di Susa.

Tra le mappe sbloccabili del titolo compaiono anche Catania e Roma: la prima vede come teatro dello scontro le manifestazioni NoMUOS; la seconda vede invece il giocatore immerso nei disordini del 15 ottobre 2011.

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PIEMONTE

Val di Susa


SICILIA

Catania


LAZIO

Roma

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