L’amore è…

Quante storie d’amore e di passione sono state ospitate dalle nostre città, piazze, castelli, montagne e spiagge? Il grande schermo ne ha raccontate tante e per tutti i gusti: fantasiose o reali, epiche o immortali, in costume o contemporanee. È stato sempre amore eterno? Non ve lo assicuriamo. Le bellezze sullo sfondo, invece, si spera vivano per sempre.


Un bacio dentro la fontana

Una notte senza il giorno e un giorno senza la notte

Un uomo e una donna su un’isola deserta

Quella calda estate dell’83

… bello quando è litigarello

Due amanti a Verona

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Un bacio dentro la fontana

È una Roma nostalgica e decadente quella resa celebre da La Dolce Vita. Siamo nei primi anni Sessanta, Via Veneto è animata da una schiera di personaggi mondani, volti più o meno noti, tra divi, nobili, ricchi e, naturalmente, paparazzi. Marcello, spregiudicato giornalista scandalistico e aspirante scrittore, ne racconta le feste, gli eccessi e la vita notturna, finendo inevitabilmente per divenirne parte. Fellini ci regala una delle scene più memorabili che la storia del cinema ricordi: la diva Anita Ekberg, mentre girella di notte per i vicoli del centro storico, si trova davanti la Fontana di Trevi. Stupita da tanta bellezza (come darle torto?) non può che immergervisi coinvolgendo anche Marcello: scatta il bacio. E diventa leggenda.



Una notte senza il giorno e un giorno senza la notte

Questa storia si svolge nel Medioevo ed ha come protagonisti Etienne (Rutger Hauere) e Isabeau (Michelle Pfeiffer), amanti colpiti da una maledizione. Lei, Ladyhawke, falco di giorno, lui lupo di notte, sono destinati a non incontrarsi mai, fin quando un’eclissi solare non spezzerà l’incantesimo. A far da sfondo a questa storia avventurosa, un’ambientazione francese con tante location italiane tra Lombardia (la Rocca sforzesca di Soncino) Emilia (Castello di Torrechiara e Castell’Arquato), Lazio (Acquedotto di Monterano e Basilica di San Pietro di Tuscania) e le dolomiti friulane. Ma lo scenario che più colpisce l’immaginazione è probabilmente quello abruzzese della provincia dell’Aquila: nel vasto altopiano di Campo Imperatore il falco viene ferito, nella Rocca di Calascio viene curato da un monaco eremita. Il lieto fine è garantito, come in tutte le fiabe che si rispettino.



Un uomo e una donna su un’isola deserta

Un inferno che poi si rivela un paradiso, quello che si trovano a vivere la frivola borghese Mariangela Melato e il marinaio insofferente e comunista Giancarlo Giannini, Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto. Sì perché l’isola dove approdano naufraghi per un capriccio di lei è un insieme di perle della costa orientale della Sardegna, Cala Fuili, Cala Luna e Capo Comino: tre spiagge, nel Golfo di Orosei, che distano alcuni chilometri tra loro e che nella finzione scenica rappresentano un’unica isola, selvaggia e incontaminata. Qui, Gennarino si prende la sua rivincita, trova un rifugio e riesce, con le “buone maniere”, a rendere Raffaella più collaborativa. L’attrazione tra i due è inevitabile. Finita la favola si torna alla vita reale e i ruoli tornano quelli di sempre, ma l’esperienza vissuta avrà cambiato entrambi.



Quella calda estate dell’83

Nell’intento originale di André Aciman era Bordighera, cittadina ligure sulla Riviera di Ponente, lo sfondo della storia d’amore tra Elio e Oliver in Chiamami col tuo nome. Luca Guadagnino invece sceglie i colori evocativi della campagna del cremasco. Poco cambia. Non ci sarà il mare, ma restano una dimora storica, Villa Albergoni di Moscazzano, la campagna assolata, le serate con gli amici, i timori adolescenziali, i pomeriggi sonnecchianti di una calda estate dei primi anni Ottanta. Da qui partono le esplorazioni in bicicletta dei protagonisti a Crema e dintorni. Ritroviamo Piazza Duomo e l’arco del Torrazzo e tutta la parte antica della città, con una incursione a Pandino, dominata dal suo castello visconteo. Escursioni che li portano ai Fontanili di Capralba alimentati da polle risorgive naturali, in particolare al Fontanile Quarantina nella frazione di Farinate, dove Elio confessa di rifugiarsi a leggere e strappa ad Oliver il primo bacio. Le estati passano, la nostalgia resta.



… bello quando è litigarello

Di baci se ne saranno scambiati tanti Sofia Loren e Marcello Mastroianni, coppia d’oro di un certo cinema italiano nei numerosi film che hanno interpretato assieme. Amori non sempre facili, come quello che ebbe come sfondo una Napoli dai sapori nostalgici. Lei, scaltra ex prostituta che di nome fa Filumena Marturano, inganna Domenico impenitente donnaiolo e suo ventennale amante, e lo costringe ad un Matrimonio all’italiana. Palazzo Pandola, location principale di questa storia di litigi e pentimenti scritta dal genio Eduardo e diretta da Vittorio De Sica, si affaccia su una splendida Piazza del Gesù Nuovo, dominata dall’obelisco dell’Immacolata al centro e dall’inconfondibile e misteriosa facciata in bugnato della Chiesa da cui la piazza prende il nome. Dopo tanto tribolare, quanto è bello piangere (di felicità).



Due amanti a Verona

Questo racconto sull'amore si conclude tra le pieghe dell’Adige, dove sorge l’antica città di Verona. Qui si struggono due amanti, i più famosi di sempre, Romeo e Giulietta. Zeffirelli, per la sua trasposizione cinematografica scelse più borghi tra Toscana, Lazio e Umbria a rappresentare una Verona Medievale. Galeotta fu una festa a casa Capuleti, ovvero Palazzo Piccolomini a Pienza. Tuttavia, quando Romeo, trafitto dall’amore, scavalca le alte mura del palazzo per parlare a Giulietta sognante sul balcone, di colpo siamo a Palazzo Borghese di Artena. Seguono duelli nel centro storico di Gubbio e l’epilogo, tragico, nella cripta della Chiesa di San Pietro a Tuscania. Poche scene prima, nella stessa chiesa, i due giovani si erano uniti segretamente in matrimonio. Il loro amore impossibile ha reso due amanti immortali.

Italy for Movies è il portale nazionale delle location e degli incentivi alla produzione cinematografica e audiovisiva. Un progetto lanciato nel 2017 dalle Direzioni Generali Cinema e Turismo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (divenuto Ministero per i Beni e le Attività Culturali con D.L. n. 86 del 12/07/2018, convertito c.m. in L. 97/2018, che ha trasferito al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali tutte le funzioni e le competenze in materia di Turismo), realizzato da Istituto Luce Cinecittà in collaborazione con l'associazione Italian Film Commissions.
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