Un colpo all'italiana

Una banda di ladri inglesi organizza, a Torino, una rapina ai danni di un convoglio che trasporta i ricavi della FIAT, sabotando il sistema di controllo dei semafori, seminando la polizia e fuggendo a bordo di tre Mini Cooper.

Genre

Film commedia, azione

Directed by

Peter Collinson

Cast

Rossano Brazzi, Michael Caine, Robert Powell, Raf Vallone, Noël Coward, Margaret Blye, David Kelly, Lelia Goldoni, Fred Emney

Country of production

UK

Year

1969

Production

Paramount Pictures
Un colpo all'italiana

Places


Nel prologo del film un’automobile sportiva transita su un viadotto nei pressi di San Leonardo, frazione di Saint-Rhemy-En-Bosses, in Valle d’Aosta. Nel giro di qualche minuto, l’auto finirà in fondo ad una scarpata.

Nel frattempo, da tutt’altra parte, Charlie Croker saluta tutti mentre sta per uscire di prigione: gli interni del penitenziario sono quelli del Kilmainham Gaol di Dublino, ex prigione, oggi sede di un museo, gli esterni sono invece a Londra. È in Inghilterra che si organizza il grande colpo che si terrà invece a Torino ai danni della FIAT.

Quartier generale della banda nel capoluogo piemontese è Villa della Regina. Il piano consiste nel mandare in tilt il traffico torinese, manomettendo il sistema di controllo dei semafori. Piazza Castello e Piazza San Carlo si trasformano così in un ingorgo di automobili. Nel frattempo in Piazza Palazzo di Città, bardata di tricolori per via di un’imminente partita della nazionale di calcio, avviene l’assalto al portavalori. Il furgone viene trascinato nel Municipio e i lingotti al suo interno vengono prelevati. Mentre la polizia abbatte il portone dentro il quale la banda si è barricata per l’operazione di svuotamento del portavalori, il furgone con a bordo la banda passa attraverso quella che sembra un’uscita secondaria del palazzo e che in realtà è l’ingresso di Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale, in Via Vittorio Alfieri e dunque a circa 700 metri di distanza dal Municipio. Nel frattempo tre Mini Cooper cariche di oro attraversano il cortile di Palazzo Lascaris, per poi precipitarsi giù dallo scalone di Palazzo Madama, che si trova in Piazza Castello. Tuttavia lo scalone termina nella Galleria Subalpina, edificio storico torinese che ospita locali commerciali. Le Mini attraversano poi i portici di Piazza Vittorio Veneto, sbucano in Via Roma dal lato di Piazza San Carlo, ed entrano nella Galleria San Federico, dove un poliziotto in motocicletta scivola, imboccano un sottopasso che si trovava davanti alla stazione Porta Nuova. Poco dopo scendono per le scale della Chiesa della Gran Madre di Dio, situata nell’ omonima piazza, irrompendo nel bel mezzo di un matrimonio, raggiungono il tetto del Palavela, edificio che prende il nome dalla sua forma a vela, le ritroviamo sulla pista automobilista che si trova sul tetto dell'ex stabilimento FIAT del Lingotto, in Via Nizza, attraversano una diga sul Po all’altezza dei Murazzi e poi un tunnel per uscire finalmente fuori città.

Le tre Mini salgono in corsa su un pullman appositamente preparato nei pressi di Santena (TO), mentre la strada che porta al Colle San Bernardo e quindi alla frontiera si trova in realtà nei pressi della frazione Palleusieux di Pré-Saint-Didier in Valle d’Aosta. La strada dove il pullman rimane in bilico è il Colle del Nivolet, nel territorio del piccolo borgo di Ceresole Reale (TO), al confine tra la Valle dell’Orco, in Piemonte, e Valsavarenche in Valle d’Aosta. Il territorio, costeggiato dai due laghetti di montagna ben visibili nei titoli di coda, è parte del Parco Nazionale del Gran Paradiso.


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