VIGATA TORNA IN TV CON “LA CONCESSIONE DEL TELEFONO”
Vigata torna in tv con “La concessione del telefono”

Ieri sera è andato in onda su Rai Uno il terzo capitolo della serie C’era una volta Vigata che porta il titolo di uno dei romanzi storici più amati del compianto Andrea Camilleri, La concessione del telefono (Sellerio, 1998). Un racconto esilarante sulle storture e le contraddizioni della burocrazia, liberamente ispirato ad una vicenda realmente accaduta (Camilleri ebbe l’idea dopo aver trovato tra le vecchie carte di casa un decreto ministeriale per la concessione di una linea telefonica privata), che, sebbene sia ambientato nella seconda metà dell’Ottocento, risulta attuale ancora oggi. La storia è quella di Pippo Genuardi è uno spiantato, ufficialmente commerciante di legnami, con un talento unico nel cacciarsi nei guai. Disposto a tutto pur di avere la concessione del telefono, spedirà tre innocenti lettere al Prefetto Marascianno che, per uno scherzo del destino, si riveleranno bombe ad orologeria che lo porteranno nel mirino dello Stato, che lo vedrà come un pericoloso sovversivo, e della mafia, impersonata da Don Lollò, “uomo di rispetto” che inizierà a credere che il Genuardi lo stia prendendo per fesso.

La produzione Palomar in collaborazione con Rai Fiction, diretta da Roan Johnson, vede come protagonista il palermitano Alessio Vassallo (Mimì Augello nella serie Il giovane Montalbano) e, nel cast, Federica De Cola, Corrado Guzzanti, Fabrizio Bentivoglio. La pellicola è ambientata a Vigata, città immaginaria che abbiamo imparato a conoscere con Il Commissario Montalbano, un mix di perle barocche della Sicilia Orientale tra cui Ragusa e Scicli, oltre a Palermo.

La collection C’era una volta Vigata comprende anche La mossa del cavallo (2018), con protagonista Michele Riondino, e La stagione della caccia (2019) con Francesco Scianna.

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