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‘Un mondo percepito’, Pesaro rivoluziona la vita dell’ex musicista interpretato da Marco Cocci

30-04-2026 Redazione Tempo di lettura: 4 minuti

Nel territorio tra Pesaro e Cartoceto fino al 30 aprile 2026 sono state in corso le riprese del film con Marco Cocci (Ovosodo, 1997; L’ultimo bacio, 2001; Baciami ancora, 2010). L’attore, musicista e conduttore televisivo è protagonista di Un mondo percepito diretto da Pierpaolo Marcelli con Roberta Mastromichele, talenti locali e crew marchigiana.

“Nel film vesto i panni di Marco Santini, un ex musicista che si ritrova, non per scelta ma per necessità, ad intraprendere la carriera di produttore per far fronte a urgenti responsabilità familiari – dice Cocci – Le Marche sono una terra meravigliosa e incredibilmente accogliente, ho trovato nelle persone che ci hanno supportato una gentilezza rara. È una regione che mi è entrata nel cuore e ringrazio tutto il territorio per l’affetto con cui ci ha accolto in queste settimane”.

Un mondo percepito

Marco è un manager di 49 anni all’apice della carriera in un’importante etichetta discografica, intrappolato in una vita monotona fatta di regole ferree e relazioni in crisi. Sposato ma distante dalla moglie e dai due figli, Marco è un dominatore nel lavoro ma incapace di affrontare il proprio malessere privato. Tutto cambia quando, bloccato nel traffico da una protesta ambientale studentesca, scende dall’auto e si scontra con Chiara, una diciassettenne attivista che travolge le sue certezze, ribaltando il suo mondo interiore.

Nel cast del film, che intreccia dramma personale e riflessione universale, recitano al fianco di Cocci anche l’attrice, ballerina e coreografa Roberta Mastromichele insieme a due giovani attrici locali, Ambra Ariotti, nel ruolo della diciassettenne Chiara, e Fiammetta Amadori, al debutto sul grande schermo nei panni di Giulia, insieme al piccolo Ettore Vissani, 9 anni, di Porto Recanati (MC).

“Cercavo un luogo che non fosse né una grande città né un piccolo borgo – ha spiegato il regista Pierpaolo Marcelli – Il pensiero è corso subito alle mie vacanze pesaresi di quando avevo sedici anni: un posto che mi era rimasto nel cuore. È straordinario vedere come il territorio sia diventato il cuore pulsante del film: mi sono innamorato nuovamente di questa città e della luce che regala al set. L’armonia creata con la troupe marchigiana è stata un vero valore aggiunto”.

Un mondo percepito, prodotto da Undicidue3, mostra location caratteristiche di Pesaro, tra cui Viale Trieste, Viale Cesare Battisti, Via Venturini, Piazza Lazzarini, il Liceo Scientifico, Musicale e Coreutico G. Marconi, Hiro 10 Spazio Popolare Anna Campbell Officina e l’affascinante Villa Tenco di Cartoceto (PU).

“Con Un mondo percepito superiamo la soglia delle cento produzioni audiovisive sostenute nelle Marche in questi tre anni, confermando una traiettoria costante verso l’eccellenza qualitativa – ha spiegato Andrea Agostini, presidente di Fondazione Marche Cultura Marche Film Commission – È fondamentale sottolineare il valore occupazionale di questi progetti: il lungometraggio impiega 31 maestranze locali e oltre 50 tra figurazioni e comparse, per quindici giorni nel cuore di Pesaro e a Cartoceto. Si tratta di un investimento in qualità che oltre a promuovere il nostro territorio come set naturale d’eccezione, genera un indotto economico reale, valorizzando il talento e le professionalità dei nostri attori e maestranze marchigiane”.

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