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A San Giovanni Rotondo primo ciak per “Rumore”, film green dalla produzione alle tematiche

18-07-2022

Al via da lunedì 18 luglio a San Giovanni Rotondo, nel foggiano, le riprese del film Rumore, opera prima del regista lucano Nicola Telesca, con protagonisti Ivan Castiglione, Francesca Inaudi, Stefania Casini e Marcello Mazzarella.

Il film è un dramma dai caratteri ruvidi e decisi e affronta tematiche di tipo ambientalistico/sociale. I protagonisti vivono una storia d’amore tormentata da una tragedia accorsa a un amico comune, sullo sfondo del cambiamento antropologico del Sud Italia, che da paradiso incontaminato si ritrova a essere chiave di un’industrializzazione forzata. Con questo film il regista intende mettere in risalto lo spirito di umanità e la bellezza del Sud Italia.

Ambientato in Basilicata, il film pone anche l'accento sull'impegno per la difesa dei diritti dei lavoratori approfondendo il tema del lavoro al Sud, troppo spesso vissuto erroneamente come animato dal disimpegno sociale e ambientale. Lavoratori, abitanti e aziende del territorio assumono in questo film l'aspetto reale del loro impegno quotidiano, dimostrando una coesistenza possibile tra rispetto del pianeta e incedere del progresso.

Oltre a raccontare una storia d’amore, l’opera affronta temi di natura ambientale offrendo, nell’intento del regista, una visione “apolitica” di un problema oggi attuale più che mai. In Basilicata è presente il più grande giacimento dell’Europa Continentale su terraferma e si produce l’80% del petrolio Italiano. Una soluzione necessaria per il paese, forse, ma che non sta realmente considerando il territorio lucano e, soprattutto, gli effetti sulla salute dei cittadini.

Anche durante la lavorazione il progetto seguirà un’attenta disciplina orientata al rispetto per l’ambiente attraverso un protocollo “green”. L’obiettivo è quello di realizzare un film sostenibile riducendo l’impatto ambientale in tutte le fasi della produzione.

Prodotto da Gagarin con Franco Bocca Gelsi come delegato (distribuzione Zenit Distribution) con Rai Cinema e finanziato da MiC, il film è realizzato con il contributo dell’Apulia Film Fund di Apulia Film Commission e Regione Puglia, a valere su risorse del POR Puglia FESR-FSE 2014/2020. Per la realizzazione del film sono impegnate circa 30 unità lavorative pugliesi.

(Mo.Sa.)

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