Il fuoco che ti porti dentro, diretto da Edoardo De Angelis, è tratto dall’omonimo romanzo di Antonio Franchini edito da Marsilio Editori. La sceneggiatura è firmata da Francesco Piccolo, Ilaria Macchia ed Edoardo De Angelis. il film è un racconto fatto di memorie e verità difficili da sostenere, in cui le relazioni e i sentimenti muovono i personaggi proprio come accade quando si è vicino a un fuoco: lontani si gela, mentre troppo vicini ci si brucia.
Le riprese si sono svolte a Napoli e sono durate 5 settimane. La fotografia è a cura di Vladan Radovic, la scenografia di Carmine Guarino, i costumi sono firmati da Massimo Cantini Parrini e il montaggio è a cura di Lorenzo Peluso. Le musiche della colonna sonora sono composte da La Niña.
“Sto cercando un linguaggio nuovo. Non ne ho ancora capito l’alfabeto ma so che tratta le cose di casa come paesaggi e la vita in famiglia come una lotta epica per la sopravvivenza", Edoardo De Angelis.
Il fuoco che ti porti dentro, diretto da Edoardo De Angelis, è tratto dall’omonimo romanzo di Antonio Franchini edito da Marsilio Editori. La sceneggiatura è firmata da Francesco Piccolo, Ilaria Macchia ed Edoardo De Angelis. il film è un racconto fatto di memorie e verità difficili da sostenere, in cui le relazioni e i sentimenti muovono i personaggi proprio come accade quando si è vicino a un fuoco: lontani si gela, mentre troppo vicini ci si brucia.
Le riprese si sono svolte a Napoli e sono durate 5 settimane. La fotografia è a cura di Vladan Radovic, la scenografia di Carmine Guarino, i costumi sono firmati da Massimo Cantini Parrini e il montaggio è a cura di Lorenzo Peluso. Le musiche della colonna sonora sono composte da La Niña.
“Sto cercando un linguaggio nuovo. Non ne ho ancora capito l’alfabeto ma so che tratta le cose di casa come paesaggi e la vita in famiglia come una lotta epica per la sopravvivenza", Edoardo De Angelis.
Antonio, fuggito molti anni fa da Napoli, ha costruito a Milano una famiglia e una carriera di successo, lontano da sua madre Angela, una donna esagerata nel bene e nel male, irresistibile, antica e ostile come poche, che lo ha raggiunto per Natale e sembra decisa a restare. La cena della Vigilia diventa così un campo di battaglia emotivo, comico e feroce al tempo stesso che fa riemergere un passato di sopraffazioni e incomprensioni. Con un tenace cappone che non vuole saperne di finire in pentola, una figlia che non si sa se mai arriverà e un illustre ospite inatteso, la serata si trasforma in una resa dei conti tra madre e figlio destinata a cambiare per sempre il senso del loro legame: un amore che brucia come un fuoco dentro e che mai si consuma, neppure andando via.