ePrivacy and GPDR Cookie Consent management by TermsFeed Privacy Generator Se ami qualcuno dillo | Le location del film su Italy for Movies

Se ami qualcuno dillo

Cast

Edoardo Leo, Claudia Gerini, Giovanna Mezzogiorno, Biagio Venditti, Daniela Virgilio, Pietro De Silva, Thomas Trabacchi

Regia

Marco Bonini

Se ami qualcuno dillo

Cast

Edoardo Leo, Claudia Gerini, Giovanna Mezzogiorno, Biagio Venditti, Daniela Virgilio, Pietro De Silva, Thomas Trabacchi

Regia

Marco Bonini
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Dove è stato girato 'Se ami qualcuno dillo'

Se ami qualcuno dillo è tratto dall'omonim romanzo dello stesso Marco Bonini, che dirige e firma il film con Francesco Bruni. "Questa storia è successa a mio padre nel passato, ma ha cambiato il futuro di mio figlio", con queste parole si apre il film ambientato in un tempo "fluido che scorre tra passato presente e futuro", dice il regista. Le musiche di Giulio Pierucci recuperano la vecchia tradizione del cinema italiano di creare dei temi per ogni personaggio, mentre la scenografia di Paki Meduri, con la ricorrenza dell’Acquedotto romano e il campo di calcio di pozzolana ad esso adiacente, rimanda ad una memoria passata ma ancora presente oggi. Anche la spiaggia di Fiumicino con il Faro sullo sfondo e l’edificio di Casa Alba che è lo stesso di Mamma Roma di Pasolini assolvono a quetsa funzione di sinergia tra passato, presente e futuro.

"Il tempo verticale che può essere scambiato per anacronismo è in realtà un correlativo oggettivo per mandare un messaggio semplice: l’oppressione patriarcale è una storia che vive da millenni ed una storia anche di castrazione emotiva maschile che in qualche modo questo film vuole provare a rivoluzionare. Lo stile della commedia all’italiana è non solo il presupposto stilistico della nostra tradizione cinematografica e letteraria, ma è anche l’unico modo che io conosco per comunicare ad un pubblico largo un tema così spinoso come la questione dell’identità maschile", speiga Marco Bonini.

Dove è stato girato 'Se ami qualcuno dillo'

Se ami qualcuno dillo è tratto dall'omonim romanzo dello stesso Marco Bonini, che dirige e firma il film con Francesco Bruni. "Questa storia è successa a mio padre nel passato, ma ha cambiato il futuro di mio figlio", con queste parole si apre il film ambientato in un tempo "fluido che scorre tra passato presente e futuro", dice il regista. Le musiche di Giulio Pierucci recuperano la vecchia tradizione del cinema italiano di creare dei temi per ogni personaggio, mentre la scenografia di Paki Meduri, con la ricorrenza dell’Acquedotto romano e il campo di calcio di pozzolana ad esso adiacente, rimanda ad una memoria passata ma ancora presente oggi. Anche la spiaggia di Fiumicino con il Faro sullo sfondo e l’edificio di Casa Alba che è lo stesso di Mamma Roma di Pasolini assolvono a quetsa funzione di sinergia tra passato, presente e futuro.

"Il tempo verticale che può essere scambiato per anacronismo è in realtà un correlativo oggettivo per mandare un messaggio semplice: l’oppressione patriarcale è una storia che vive da millenni ed una storia anche di castrazione emotiva maschile che in qualche modo questo film vuole provare a rivoluzionare. Lo stile della commedia all’italiana è non solo il presupposto stilistico della nostra tradizione cinematografica e letteraria, ma è anche l’unico modo che io conosco per comunicare ad un pubblico largo un tema così spinoso come la questione dell’identità maschile", speiga Marco Bonini.

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Scheda tecnica

Regia
Marco Bonini
Cast
Edoardo Leo, Claudia Gerini, Giovanna Mezzogiorno, Biagio Venditti, Daniela Virgilio, Pietro De Silva, Thomas Trabacchi
Anno
2026
Produzione

Noname Entertainment, Alea Film, Vision Distribution, Sky

Trama

Scoperto in flagrante durante una relazione extraconiugale, Sergio (Edoardo Leo) viene improvvisamente colto da un malore e cade in coma. In sala d'attesa si ritrovano tre persone che avrebbero ogni ragione di non volerlo più rivedere: la sua compagna Gabriella (Claudia Gerini), l'ex moglie Alba (Giovanna Mezzogiorno) e il figlio Giulio (Biagio Venditti). Al suo risveglio, Sergio è come un bambino nel corpo di un adulto: deve reimparare tutto da zero. Da uomo autoritario e distaccato emotivamente, si trasforma in un eroe goffo e tragicomico che continua a ripetere di essere rinato, di essere finalmente capace di amare. Ma è proprio questa seconda, improbabile infanzia che finisce per insegnargli qualcosa che gli era sempre mancato: come prendersi cura veramente della sua complicata famiglia allargata.