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Cinecittà Game Hub: demo day di presentazione dei giochi realizzati

12-05-2022

Dopo quattro mesi di lavoro, incontri con mentor e professionisti del mondo del videogame si conclude, con una giornata di presentazione dei giochi realizzati dai team, la prima edizione del Cinecittà Game Hub, che nasce dalla collaborazione tra Cinecittà, che ha messo a disposizione strutture e una lunga storia di successi nel mondo dell’audiovisivo, e che vede nel videogame un territorio importante per lo sviluppo del settore; Regione Lazio, che sta puntando sul gaming per la formazione di nuove professionalità e competenze imprenditoriali; Ministero della Cultura - Direzione Generale Cinema e Audiovisivo.  Con il supporto di IIDEA, (Italian Interactive Digital Entertainment Association) l’associazione di categoria dell’industria dei videogiochi italiana.

Progetto sperimentale nonché primo acceleratore in Italia dedicato ai videogame, il Cinecittà Game Hub ha lo scopo di rafforzare le capacità produttive e imprenditoriali di giovani aziende del settore, portando avanti al contempo lo sviluppo del loro progetto. L’obiettivo è quello di introdurre nel mondo videoludico nuovi protagonisti e metterli in condizione di guardare all’orizzonte internazionale per creatività e capacità. La prima edizione dell’acceleratore ha messo a disposizione del progetto 600mila euro, grazie allo sforzo congiunto di Cinecittà e Regione Lazio: in 12 settimane di corso, l’hub, ospitato in un ufficio open space all’interno del Teatro 9 di Cinecittà, ha offerto ai team delle start up più di 200 ore di lezioni frontali, incontri e sessioni di mentoring private con protagonisti delle imprese del settore videoludico, tra cui Guerrilla Games, 11 Bit Studios, Milestone, Ubisoft Milan, RaceWard, Epic Games, GameDiscoverCo, Innogames, Synesthesia e WANT Musik.

“Il Cinecittà Game Hub si poneva soprattutto un obiettivo: insegnare ai team a fare business nel mondo dei videogiochi – spiega il coordinatore dei tutor Mauro Fanelli – Le startup accelerate avevano progetti molto diversi e differenti gradi di esperienza: alcuni team sono al loro primo gioco, altri invece hanno già pubblicato uno o più titoli. Pensando a nuovi protagonisti, a nuove realtà aziendali nel mondo del gaming abbiamo impostato con loro un percorso formativo orientato prevalentemente al business e al business development, con l’obiettivo di aiutare i team a portare con successo i propri prodotti sul mercato nel modo più efficiente possibile, parlando con i giusti interlocutori e partner, in un settore complesso qual è quello del game development. Il programma è stato supportato da mentor italiani e internazionali, con interventi mirati di veterani dell’industria. Le start up hanno seguito il programma con passione e impegno, lavorando allo stesso tempo sulla demo e sul pitch deck che verranno presentati nel corso del Demo Day”.

Queste le 9 start up selezionate e i progetti su cui hanno lavorato: 

  • Adalot Networks con “SATAN JR”, un'avventura grafica a fumetti piena di puzzle da risolvere, enigmi improbabili e dark humour.
  • Baryonyx Games con “Der Marsch” che racconta come durante l’epica battaglia di Stalingrado un gruppo di soldati dell'Asse, guidati da un giovane tenente, si ribella agli ordini e smette di combattere.
  • Codemount Studio con “Mega Chickens”, gioco multiplayer di carte collezionabili online basato su un'ambientazione ironica e unica. Il gioco si avvale anche della possibilità di produrre e acquistare NFT legati ai personaggi.
  • Ghostshark Games con “TOPO.B”, un action/adventure in pixel art e stile retrò, che dà al giocatore reminiscenze dei classici anni ’80 e ’90.
  • Keiron Interactive con “Movin Force” un fitness casual VR game capace di far divertire il giocatore e contemporaneamente fargli bruciare calorie.
  • Mad Pumpkins con “Movierooms”, gioco gestionale per PC e Mac OS, dove il giocatore deve gestire il proprio cinema-teatro dagli albori del Novecento facendolo evolvere fino ai giorni nostri.
  • Mav Reality con “Sephirot - il Gioco”, basato su drammaturgie ipertestuali, algoritmiche e procedurali con attori e giocatori che condividono uno stesso spazio digitale.
  • Rednoy con “Caracoles” un running game multiplayer (locale e online) atipico, di una lentezza esilarante ma che sa essere insospettabilmente competitivo e ricco di colpi di scena.
  • Sedleo con “1348 (working title)”, un action-adventure (AA) in terza persona ambientato nell’Italia medievale.

(Car.Di)