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Pubblicato il “Bando promozione” con uno stanziamento di 11,6 milioni di euro. Domande entro il 16 maggio

21-04-2023

Tra le novità: 5 punti di premialità ai progetti green e un maggiore coordinamento delle attività di sostegno tra il livello nazionale e quello territoriale

La Direzione generale Cinema e audiovisivo ha pubblicato il Bando relativo alla concessione di contributi ad attività e iniziative di promozione cinematografica e audiovisiva – articolo 27 della legge n. 220 del 2016– Anno 2023 con uno stanziamento pari a 11,6 milioni di euro.

Le domande potranno essere presentate tramite la piattaforma informatica DGCOL disponibile sul sito istituzionale della DGCA dal 27 aprile al 16 maggio 2023 ore 23.59. 

Alla realizzazione di festival, rassegne e premi aventi rilevanza nazionale andrà la fetta più sostanziosa, pari a 7 milioni di euro, mentre 3,1 milioni sosterranno lo sviluppo della cultura cinematografica e audiovisiva in Italia, la promozione dell’internazionalizzazione del settore, promozione, anche a fini turistici, dell’immagine dell’Italia attraverso il cinema e l’audiovisivo; 1,5 milioni, infine, sosterranno le attività di acquisizione, conservazione, catalogazione, restauro, studio, ricerca, fruizione e valorizzazione del patrimonio cinematografico e audiovisivo svolte dalle cineteche.

Pur mantenendo invariata la struttura, che ricalca quella dello scorso anno, il bando presenta alcune novità:

  • l’introduzione di premialità – fino a 5 punti – assegnati automaticamente ai progetti che si impegnano ad adottare protocolli in materia di sostenibilità ambientale, da certificare in fase di rendicontazione;
  • la possibilità, da parte degli esperti, di svolgere audizioni o incontri istruttori con i responsabili di altri enti ed amministrazioni pubbliche di bandi o misure di sostegno analoghe a quelle del bando per un maggior coordinamento delle attività di sostegno tra il livello nazionale e quello territoriale;
  • un meccanismo semplificato per la determinazione da parte degli esperti dell’entità del contributo, ferma restando la soglia dell’’80% dei costi ammissibili dichiarati a preventivo e il disavanzo tra entrate e uscite.

I progetti da finanziare e l’entità del contributo saranno in ogni caso decisi dagli esperti così come stabilito all’art. 26 della Legge cinema e audiovisivo.

(Mo.Sa.)