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Berlinale: Italia in Concorso col thriller 'Rosebush Pruning' e 'Nina Roza', con Chiara Caselli nel cast

20-01-2026 Carmen Diotaiuti Tempo di lettura: 5 minuti

Berlinale 2026: prima ancora dei titoli, parlano i numeri. La nuova edizione della Berlinale si presenta come una tra le più inclusive e internazionali: il 40% dei film selezionati è diretto o co-diretto da donne, il 4% da registi che si identificano come non-binary e sono rappresentati 80 Paesi in tutte le sezioni del festival. Un dato che non è solo statistica, ma dichiarazione di poetica: la Berlinale continua a essere un luogo dove il cinema intercetta il mondo così com’è, nelle sue differenze, tensioni e trasformazioni. Il Concorso e la sezione Perspectives riflettono questa visione: da una parte il cuore autoriale del festival, dall’altra lo spazio dedicato agli esordi e alle nuove forme ibride. In mezzo, una linea chiara: raccontare il presente attraverso storie intime, politiche, familiari e identitarie.

Tra i titoli più attesi del Concorso Rosebush Pruning di Karim Aïnouz, un thriller familiare e psicologico moderno e disturbante. Il film è scritto da Efthymis Filippou, già sceneggiatore de Il sacrificio del cervo sacro, e “rielabora in chiave contemporanea I pugni in tasca di Bellocchio”.  Una coproduzione tra Italia, Germania, Spagna e Regno Unito (Match Factory Productions, The Apartment, Kavac, Sur-Film, Crybaby Films, Mubi, Rai Cinema, Metafilms, Anna Films, In Bloom, con il sostegno di Film und Medienstiftung NRW, Medienboard, German Federal Film Board) “girata in un bianco e nero nitido e tagliente che riflette la frattura morale dei personaggi”.  

La storia segue le vicende di una famiglia privilegiata che inizia a sgretolarsi quando emergono segreti oscuri e rimosse violenze emotive. Una discesa nell’ipocrisia e nel vuoto affettivo della borghesia, con un cast di altissimo profilo: Callum Turner, Riley Keough, Jamie Bell, Elle Fanning e Pamela Anderson.

Sofia Stanina, Chiara Caselli - 'Nina Roza'
© Berlinale, Alexandre Nour Desjardins

Tra le coproduzioni Italiane minoritarie nel Concorso Nina Roza, il nuovo film della ‘Berlinale Talent’ e vincitrice dell'Orso di Cristallo 2019 Geneviève Dulude-De Celles. Una coproduzione tra Canada, Italia, Bulgaria, Belgio, prodotta da Colonelle Films, UMI Films, PREMIER studio, Echo Bravo, con il contributo del Ministero della Cultura e con il sostegno di SODEC. Il film segue un mercante d’arte, interpretato da Galin Stoev, che viaggia dal Québec alla campagna bulgara alla ricerca di una misteriosa ragazza prodigio di otto anni, capace di dipingere autentici capolavori. Come sottolineato durante la conferenza di annuncio dei titoli della Berlinale, Nina Roza è sostenuto da una sceneggiatura elegante che esplora il significato del “ritornare a casa”, non solo in senso geografico, ma emotivo e identitario. Dulude-De Celles costruisce un racconto fatto di sguardi, silenzi e attese, in cui l’arte diventa strumento di riconoscimento reciproco tra adulti e bambini, tra chi cerca e chi viene cercato. Nel cast anche Ekaterina Stanina, Sofia Stanina, Chiara Caselli, Michelle Tzontchev.

Nella sezione dedicata ai debutti e alle nuove voci Perspectives, la coproduzione Cile-Argentina- Italia Hangar Rojo (The red Hangar) del regista cileno Juan Pablo Sallato. La storia, ispirata a eventi reali, esplora in profondità la tensione tra dovere e responsabilità individuale. Ambientato durante il colpo di Stato militare in Cile nel 1973 il film mette al centro il capitano Jorge Silva (Nicolás Zárate), alle prese con un dilemma morale: obbedire all’istituzione o seguire la propria coscienza. Nel anche Boris Quercia, Marcial Tagle, Catalina Stuardo, Aron Hernández.

Berlinale 2026, tutta l'Italia che c'è

Oltre ai titoli annunciati nella selezione ufficiale, l’Italia è presente alla Berlinale 2026 con diverse coproduzioni, tra cui il lungometraggio di Tudor Cristian Jurgiu The capul nostru (Berlinale Forum) girato in Emilia-Romagna. Tra le produzioni italiane, il corto L'uomo più bello del mondo di Paolo Baiguera, sempre a Berlinale Forum, e Mambo Kids di Emanuele Tresca (Generation 14plus), film breve prodotto dal collettivo Onirica Pictures girato a Caserta. Shooting Stars per l'Italia per questa edizione del festival Tecla Insolia

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