RICCIONE - Dopo decenni di amicizia e un ricchissimo sodalizio professionale, il regista Mario Martone e l’attore Toni Servillo sono di nuovo insieme per il racconto di una storia inedita e particolare per i due artisti: un nonno solitario e burbero alle prese con un nipotino pestifero e vivace. Scherzetto è il nuovo film presentato al Cinè 2026 – Giornate Professionali di cinema di Riccione, firmato da Martone e girato a Napoli che vede protagonista Servillo al fianco del cinquenne Lorenzo Perrotta.
“È difficile parlare di questo film perché si tratta di una commedia con delle parti comiche, ma che a un certo punto diventa anche inquietante. È un film molto misterioso e anche una ghost story volendo”, commenta Mario Martone.
Scherzetto è la storia di Daniele Mallarico, un nonno un po’ burbero e solitario che vive a Milano da anni e che viene richiamato a Napoli nella casa di famiglia da sua figlia per prendersi cura del nipotino Mario di 5 anni mentre lei e il marito sono impegnati per un convegno. Il racconto si svolge tutto nell’arco di quattro giorni che cambieranno la vita dell’anziano e schivo disegnatore.
Al settimo film con Martone, Toni Servillo interpreta Daniele Mallarico, noto illustratore che vive e lavora da anni in solitudine; lo affianca Lorenzo Perrotta che interpreta il nipote Mario, un bambino molto piccolo e molto scatenato. Nel cast Serena Rossi e Leonardo Lidi sono i genitori di Mario, e spiccano tra gli altri Gianluca Di Gennaro e Giovanni Ludeno in una partecipazione amichevole. La direzione della fotografia è affidata a Paolo Carnera, la scenografia è firmata da Carmine Guarino, i costumi da Daniela Ciancio, il montaggio sarà di Jacopo Quadri e le musiche originali di Valerio Vigliar, mentre i disegni del protagonista sono di Dario Maglionico.
“Toni e io abbiamo cominciato insieme quando avevamo 17 anni, eravamo dei ragazzini e abbiamo condiviso una vita fatta di teatro, siamo sempre rimasti molto amici. Né lui né io abbiamo nipotini, però l'intimità di questo film è molto diversa da tutti quanti gli altri, perché sul set c'è un bambino di cinque anni. Toni è un attore che costruisce i suoi personaggi come uno scultore, ma qui è completamente preda di Lorenzo, questo piccolino formidabile che ha saputo fare ogni scena di questo film, anche le più difficili, in maniera incredibile”, racconta ancora Martone.
Scherzetto, scritto da Martone con Ippolita Di Majo, è tratto dall’omonimo romanzo di Domenico Starnone, che narra questa partita tra nonno e nipote in maniera estremamente intima. Al punto che Martone è stato indotto a scegliere per le riprese del film lo stesso palazzo in cui lo scrittore a Napoli ha vissuto da ragazzo. “È un film che ci ha coinvolto tutti in una maniera del tutto sorprendente. La scommessa era riuscire a ottenere quella suspense, quella tensione che il romanzo ha”, spiega Martone.
Sebbene Scherzetto sia ambientato all’interno di un appartamento nel quale si confrontano nonno e nipote, visivamente e in molte scene il palazzo gioca un ruolo determinante per la storia. Il balcone della casa, le finestre che mostrano appartamenti diversi e il cortile nel quale con una certa emozione il personaggio di Servillo rientra sono elementi significativi nel film.
Lo stesso Martone con una foto pubblicata sui suoi social, dove appariva in posa insiema a Toni Servillo, tenendo il mano un copione del film. “Napoli, una casa, un nonno, un nipotino di quattro anni. Basta come sinossi?”, aveva scritto.
Scherzetto è una produzione Mad Entertainment con Rai Cinema, in associazione con Picomedia, prodotto da Maria Carolina Terzi, Carlo, Lorenza e Luciano Stella e Mauro Luchetti per Mad Entertainment e da Roberto Sessa per Picomedia. Opera realizzata e distribuita con il contributo del Fondo per lo Sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo. Una distribuzione 01 Distribution, sul set per 8 settimane dall’11 febbraio al 3 aprile, con una troupe di 67 professionisti, di cui 43 locali (consulta la nostra scheda SUL SET).
Carmen Diotaiuti e Vania Amitrano