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Alla Quinzaine 2026 Asia Argento e il corto 'Oh Boys' girato in Cilento

14-04-2026 Car.Di Tempo di lettura: 4 minuti

Unica produzione totalmente italiana alla Quinzaine des Cinéastes 2026 di Cannes, il corto di Antonio Donato Oh Boys, in concorso tra i 19 lungometraggi e i 9 cortometraggi selezionati per la 58ma edizione della manifestazione. Ma non è l'unica presenza italiana della sezione parallela del Festival: tra i lungometraggi selezionati anche la coproduzione Death Has No Master (La muerte no tiene dueño) di Jorge Thielen Armand, con Asia Argento protagonista.

Prodotto da Premiere Films con Courageous Donuts, VIA73 e Andromeda Film, Oh Boys è stato girato nel comune di Pisciotta, piccolo borgo cilentano in provincia di Salerno, e racconta di un paesino costiero in cui si snodano tre storie di competizione e orgoglio maschile, tra assoli vistosi, feroci partite di ping pong e appuntamenti maldestri. In una band locale i musicisti competono per superarsi a vicenda con il loro virtuosismo; un turista cerca disperatamente di fare colpo sulla sua nuova ragazza durante il pranzo; un giocatore di ping pong dilettante subisce un'umiliante sconfitta per mano di una ragazzina. Ma tutto cambia quando un giovane sassofonista decide di liberarsi dal locale spirito di competizione e andare controcorrente.

“Oh Boys” è stato sviluppato durante il Pisciotta Film Lab di Premiere Film, laboratorio creativo che fa parte di "Attrattività dei borghi" (M1C3) programma dell’Unione Europea per la rigenerazione culturale e sociale dei borghi storici. 

Nel cast Luca Lacerenza, Meg Bellamy, Tom Byrne e Antonio De Rosa.

Quinzaine: 'Death Has No Master', con Asia Argento 

Asia Argento, Death Has No Master

Tra i lungometraggi selezionati dalla Quinzaine anche la coproduzione Venezuela- Italia- Canada- Lussemburgo Death Has No Master ( La muerte no tiene dueño) di Jorge Thielen Armand, con Asia Argento protagonista insieme a Jorge Thielen Hedderich e Dogreika Tovar nel cast.

Al centro del racconto una donna di mezza età, Caro, che torna in Venezuela dopo vent’anni per vendere la piantagione di cacao del defunto padre. Ben presto scopre che la piantagione è occupata dai suoi ex lavoratori, determinati a restare a tutti i costi. Ne segue un pericoloso gioco di manipolazioni, in cui le vittime diventano violente quanto i loro oppressori. Vengono alla luce segreti sepolti da tempo, il confine tra ossessione e realtà si confonde e culmina in un violento raccolto che non risparmia nessuno. Quella che inizia come una questione di eredità si trasforma in una guerra di volontà, che mette in luce quanto la proprietà, la memoria e la violenza siano plasmate dall’eredità coloniale.

Death Has No Master è prodotto da La Faena Films, Volos Films e Deal Productions. Le vendite internazionali sono affidate a Lucky Number.

Attesa sulla Croisette anche Monica Bellucci, già annunciata nel cast del film francese in Concorso Histoires de la nuit (The Birthday Party) di Léa Mysius. L’attrice è tra le protagoniste pure del film di apertura della Quinzaine, Butterfly Jam di Kantemir Balagov.

 

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