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80 anni per Stefania Sandrelli, attrice simbolo del cinema italiano

05-06-2026 Monica Sardelli Tempo di lettura: 2 minuti

Il 5 giugno 1946 nasceva a Viareggio Stefania Sandrelli. Attrice simbolo del cinema italiano, con il suo carisma, la sua autenticità e la sua straordinaria versatilità ha saputo interpretare come poche altre le trasformazioni della società e della condizione femminile nel nostro Paese. Dai capolavori della commedia all'italiana alle più raffinate opere d'autore, la sua carriera rappresenta un viaggio attraverso oltre mezzo secolo di storia, cultura e costume italiani.

L'esordio nel 1961 a solo 15 anni, anno in cui recita in Gioventù di notte, per Mario Sequine Il federale, accanto a Ugo Tognazzi, per Luciano Salce, e soprattutto in Divorzio all'italiana, con Marcello Mastoianni, per Pietro Germi, regista che la volle anche nel 1964 in Sedotta e abbandonata.

La consacrazione arriva negli anni Settanta, quando recita per i più grandi registi del nostro cinema, Bertolucci, Monicelli, Comencini e tanti altri in Italia e all'estero, ma soprattutto per Ettore Scola, che la vuole nel ruolo di Luciana, la donna che, in 30 anni di storia dell'Italia, fa perdere la testa ai due amici ex partigiani Nino Manfredi e Vittorio Gassman nel suo capolavoro C'eravamo tanto amati.

Impossibile elencare i ruoli, le collaborazioni per cinema (oltre 100 film), tv e teatro, i registi con cui ha recitato (nel 2024 è stata anche la Parthenope di Sorrentino) e i riconoscimenti, culminati nel Leone d'oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2005.

Nella sua lunghissima e brillante carriera, Stefania Sandrelli ha dato vita a personaggi indimenticabili, profondamente umani, fragili e autentici. Grazie a una recitazione spontanea e mai artificiosa, li ha resi straordinariamente credibili, trasformandoli in uno specchio delle evoluzioni e dei cambiamenti che hanno attraversato la società italiana negli ultimi ottant'anni.