Conquista il più importante festival mondiale dedicato al cinema d'animazione il lungometraggio diretto da Ervin Han e dal leggendario animatore Disney Raúl García, che si è aggiudicato il Cristal award per il Miglior Lungometraggio, massimo riconoscimento del Festival internazionale del film d'animazione di Annecy 2026, oltre al Premio SACEM per la Migliore Colonna Sonora Originale, consacrandosi tra le opere d'animazione più premiate dell'edizione. La giuria ha deciso di assegnare il premio più alto ad un film che rivela l’impatto devastante della guerra, lasciando allo spettatore un’impressione profonda e duratura che combina il potere emozionale della musica, performance di grande intensità e il grande contesto storico sullo sfondo del quale si muovono le vicende umane della storia.
Il doppio riconoscimento conferma il valore artistico e internazionale di un progetto che vede l'Italia protagonista attraverso Altri Occhi, la nuova società dedicata all'animazione fondata dal regista e produttore Cristiano Bortone, in coproduzione con Robot Playground (Singapore) e TV On (Spagna). Realizzato con il sostegno di MiC, Lazio Cinema International, Singaporian Film Fund, i fondi nazionali spagnoli ICAA e regionali IVC e AFÍN SGR, e il Red Sea Film Fund.
“Ho conosciuto Ervin qualche anno fa al Festival di Tokyo e abbiamo condiviso subito la nostra passione per storie che raccontano emozioni profonde ancorate nel nostro mondo - ha detto il produttore italiano Cristiano Bortone - Questo è ‘La violinista’: una grande storia d’amore senza fine che ci ricorda come le guerre portino solo alla distruzione, di vite e di sogni. Un messaggio che di questi tempi diventa sempre più importante ricordare nelle nostre opere. Pur essendo la prima volta che sono coinvolto in un progetto di animazione, credo che questo linguaggio - anche oltre il settore per bambini e ragazzi - offra oggi sempre più potenzialità per raccontare storie complesse e tematiche mature. Sono felice che un festival così importante come Annecy abbia riconosciuto il valore della nostra opera perché questo aiuterà il film ad avere una risonanza mondiale. Ma soprattutto sono orgoglioso di aver contribuito con il nostro knowhow italiano ad una storia che unisce mondi e culture diverse, ma che parla a tutti noi come esseri umani”
Il progetto è stato presentato durante la decima edizione del MIA – Mercato Internazionale Audiovisivo nel 2024, nella sezione ANYSHOW dedicata ai lungometraggi di animazione in sviluppo, in quella fase uno dei primi passaggi sul mercato internazionale del porgetto che all'epoca non includeva ancora la componente produttiva italiana.
"Abbiamo creduto fin dall'inizio nella forza universale di questa storia, capace di unire culture diverse attraverso la musica e l'animazione - ha rimarcato Cristiano Bortone. Una storia che, nei tempi di guerra che viviamo, ci ricorda come i nostri sentimenti più umani e profondi e il potere dell’arte siano sempre un’arma potente contro la logica dei conflitti e dell’incomprensione. Oggi, vedere La violinista conquistare il Cristal ad Annecy, il riconoscimento più prestigioso al mondo per il cinema d'animazione, rappresenta un'emozione enorme e un motivo di orgoglio per tutta la squadra internazionale che ha lavorato al progetto e per l’Italia che ha partecipato alla sua creazione. Questo premio dimostra come l'animazione sia oggi uno straordinario linguaggio capace di raccontare storie profonde, mature, che uniscono popoli e culture".
Con il doppio trionfo ad Annecy, La violinista si afferma come una delle opere d'animazione più attese del panorama internazionale, confermando il valore della collaborazione internazionale e il crescente ruolo che la produzione italiana può giocare pure in grandi progetti di animazione destinati al pubblico mondiale.
Fei, una leggendaria anziana violinista, svela ad un giornalista spagnolo il segreto che ha alimentato la sua arte per tutta la vita. Singapore: Anni ’30, Fei - figlia di una famiglia bene di Singapore - si esercita costantemente al violino. Un giorno conosce Kai, un orfano di strada che rivela però uno straordinario talento musicale. I due crescono insieme e, condividendo la passione per la musica, si innamorano. Ma l’invasione del Giappone li strappa l'uno all'altra e riscrive i loro destini. La madre adottiva di Kai viene uccisa e lui, con il cuore infranto, sceglie di unirsi alla resistenza per difendere il suo paese. Affida il suo violino a Fei con la promessa di tornare. Fei continua per tutta la vita a cercarlo invano in ogni pubblico, mentre porta avanti il sogno che avevano insieme. Con il passare dei decenni, rimane solo una melodia ossessionante, un'eco silenziosa e la promessa di un amore perduto. Finché un giorno…