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'The Nameless Ballad', l'horror incontra Fara in Sabina con il nuovo film di Federico Zampaglione

20-07-2026 Vania Amitrano Tempo di lettura: 3 minuti

The Nameless Ballad è il nuovo horror diretto da Federico Zampaglione, che torna alla regia dopo The Well. Il film, girato a Fara, nella dimora seicentesca di Villa Pacieri, è un racconto cupo e inquietante, immerso in un ambiente che il regista conosce bene: quello della musica. Il film sarà presentato al Tubi FrightFest, il festival del Regno Unito dedicato al cinema horror, fantasy, sci-fi e thriller, dove saranno presenti lo stesso Zampaglione e parte del cast tra cui le attrici Giglia Marra e Alana Boden, per poi arrivare in sala a partire dal 5 novembre 2026, con anteprime in tutta Italia nel giorno di Halloween, distribuito da Filmclub Distribuzione.

The Nameless Ballad

Sam Gallo (Jamie Ward), musicista inglese di ventisette anni di origine italiana, precipita in una devastante crisi creativa e nella dipendenza dai farmaci. Schiacciato dalle pressioni del proprio entourage, che pretende un nuovo successo, torna in Italia, nei luoghi della sua infanzia, nel disperato tentativo di ritrovare l'ispirazione perduta. Ma nella casa in cui sceglie di isolarsi, entra in contatto con oscure presenze che sembrano nutrirsi delle sue paure, della sua angoscia e del suo disperato bisogno di creare musica, in cui viene coinvolta anche la sua compagna Tania (Alana Boden). Quella che credeva essere la sua ultima possibilità di rinascita si trasforma lentamente in un incubo, dove il confine tra realtà e soprannaturale diventa sempre più sottile.

Sceneggiato da Zampaglione con Barbara Baraldi, autrice dark, scrittrice e curatrice editoriale di Dylan Dog, il film è interpretato da Jamie Ward (His Dark Materials) con Giglia Marra, Alana Boden (Uncharted), Fabrizio Ferracane, Seumas Sargent, Reed Stokes, Sergio Ceglie, Mia Desando e Vincenzo De Michele, in un cast che unisce interpreti italiani e internazionali.

L’horror incontra Fara in Sabina

The Nameless Ballad è stato girato in una Sabina, che diventa cornice narrativa e visiva di una storia dai toni oscuri e intensi, in particolare a Villa Pacieri, dimora storica del '600 situata a Fara. È una produzione Somic film in associazione con Minerva Pictures, prodotto da Michele Protino.

“Essere stato invitato al Tubi FrightFest di Londra – dichiara Federico Zampaglione - è un enorme onore. Per me questo momento non nasce oggi, ma è il risultato di un percorso iniziato nel 2009, fatto di passione, ostinazione, cadute e ripartenze. Quasi vent'anni dedicati a questo genere, cercando sempre di raccontarlo con la mia identità, senza inseguire le mode. Oggi sento di raccogliere ciò che ho seminato. Sono felice che, con il mio team di lavoro, stiamo contribuendo a riportare il cinema horror italiano in spazi internazionali sempre più importanti. E adesso non vedo l'ora di condividere questo viaggio con il pubblico. Ci vediamo al cinema e, prima ancora, ci vediamo a Londra!”.

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