È L’estranea di Paolo Strippoli il film che rappresenta l’Italia alla 99° edizione degli Academy Awards nella selezione per la categoria Miglior Film Internazionale. Il comitato di selezione per il film italiano da designare agli Oscar - istituito dall’ANICA su incarico dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, riunito davanti a un notaio e composto da Giorgio Carlo Brugnoni, Cristina Comencini, Federica Lucisano, Francesco Melzi D’Eril, Niccolò Vivarelli - ha votato l'opera “perché è un film nuovo, di genere, di un giovane autore, che ha da poco iniziato il suo percorso ed è stato apprezzato dal pubblico e dalla critica nazionale e internazionale”.
L’estranea è prodotto da Propaganda Italia con Rai Cinema in associazione con Dinamo Film. Una coproduzione Italia-Francia-Belgio con Kazak Productions e Tarantula. Il film uscirà in sala l’8 ottobre con 01 Distribution. “Paolo Strippoli è un giovane regista che ha già mostrato una voce molto personale e riconoscibile e una grande libertà nel confrontarsi con linguaggi e forme narrative diverse. L’estranea esprime molto bene questa sua originalità: è un film coraggioso, che utilizza i codici del cinema di genere per raccontare i legami familiari, le paure e le fragilità più profonde dell’essere umano", commenta Paolo Del Brocco, ad di Rai Cinema.
Dopo la presentazione in Concorso alla Mostra di Venezia e il prestigioso riconoscimento del pubblico ricevuto a Toronto, per L’estranea si apre una nuova fase del suo percorso internazionale, la strategia per gli Oscar: "Si sta ragionando in modo molto concreto con dei distributori di un certo peso - ha rivelato Del Brocco -. La campagna Oscar senza un distributore che crede fortemente in America nel film è, non dico Mission Impossible, ma quasi. Qui, a mio avviso, se andranno in porto determinati ragionamenti, siamo un passo avanti".
L'estranea, favola nera interpretata da Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi, dopo il debutto in gara all'ultima Mostra del Cinema di Venezia ha ottenuto il secondo posto del People's Choice Midnight Madness Award a Toronto ed è già stato selezionato per altri festival internazionali. Un segnale di attenzione e riconoscimento internazionale confermato dalla candidatura italiana agli Oscar, rispetto alla quale Paolo Strippoli nell'incontro con i giornalisti italiani in streaming da Los Angeles commenta: "E' un segnale enorme, fortissimo, anche perché è un film di genere, e penso che siano tantissimi anni che non viene proposto qualcosa che gioca con il thriller e con l'horror. Un altro aspetto che rende questa scelta molto inaspettata e molto coraggiosa".
Strippoli è stato in passato anche assistente alla regia di Gianni Amelio, ha vinto il premio Solinas e ha firmato altri tre film, A Classic Horror Story (codiretto con Roberto De Feo), Piove e La Valle dei sorrisi. Il regista, classe 1993, è convinto che il nuovo cinema d'autore oggi sia un "cinema di generi, ibrido, un incontro scontro di diverse culture e elementi". Rispetto alla sua esperienza a Los Angeles: “C'è un grande amore per il nostro cinema, anche per quello contemporaneo" dice. "Qui a Los Angeles le persone mi parlano di Carolina Cavalli, di Laura Samani, si parla di autori come Gabriele Mainetti. La luce su di loro da parte degli Studios e dei produttori, è super accesa".
Nella corsa per la nomination per il Miglior Film Internazionale il cinema italiano conta un altro titolo di produzione nazionale, Film di Stato di Roland Sejko prodotto e distribuito da Luce Cinecittà, designato come candidato per l'Albania, oltre alla coproduzione minoritaria italiana scritta e diretta da Geneviève Dulude-De Celles, Nina Roza, scelta a rappresentare il Canada.
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