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Ricerca ANICA "Sala e salotto" - Pubblico in sala torna ai livelli pre-covid

22-10-2026 Monica Sardelli Tempo di lettura: 4 minuti

Nell’ambito della XII edizione del MIA | Mercato Internazionale dell’Audiovisivo, ANICA ha presentato il talk “Il consumo dei film in Italia: il pubblico tra esperienza in sala e altri schermi". Nel corso della sessione è stato presentato il rapporto annuale Sala e salotto, a cura di ERGO Research per ANICA che analizza in numeri il fenomeno del consumo dei film nei suoi aspetti più rilevanti per il mercato, con un focus sulle produzioni italiane e, più in generale, sul valore che le diverse forme di distribuzione generano nell'incontro tra i film e i loro pubblici.

Lo studio è stato presentato da Michele Casula | Co-founder and Partner di Ergo Research e Alessandro Usai | Presidente di ANICA.

Al talk hanno partecipato: Margherita Amedei | Cinema and Series Director di Sky Italia, Tinny Andreatta | Vicepresidente per i contenuti italiani di Netflix, Paolo Del Brocco | Amministratore Delegato di Rai Cinema, Livia Ferraro | Head of IT Digital Public Policy di Amazon, Federica Lucisano | Amministratore Delegato di Lucisano Media Group, Paolo Orlando | Direttore della Distribuzione di Medusa Film.

Uno dei risultati più rilevanti della ricerca riguarda il numero di spettatori che hanno frequentato la sala cinematografica nell'arco di 18 mesi (1 gennaio 2025 – 30 giugno 2026) che, con 30 milioni di individui, si è riallineato con quello del periodo pre-covid, anche se è diminuto il numero di biglietti staccati a persona. Nel 2025 l'unica fascia di età che ha staccato più biglietti rispetto al 2019 è stata quella 15-24. In generale la fruizione di film in sala è guidata dai più giovani, con un'età media di 36 anni.

Allargando l'analisi agli altri schermi, ogni persona in media vede 1 film ogni 4 giorni, per un totale di 91 film l’anno, indipendentemente da età e tipologia di offerta. La fruizione al cinema pesa per il 2% del totale, il 62% è affezionato all'offerta free, lineare o on demand e il 22% il 22% usufruisce dei servizi a pagamento. 

I film visti a casa nel periodo considerato si contano in 32 milioni di visioni, a fronte di 4,2 milioni di biglietti per sala. Il cinema italiano pesa per il 19% sul totale delle visioni in salotto (6,3 milioni), contro un 8% in sala nello stesso periodo. I film nuovi, cioè quelli appena approdati sui servizi pay contato per un totale di 9,3 milioni di visioni, di cui 3 milioni (32%) riguardano film italiani. Focalizzando l'attenzione sui soli film italiani, indipendentemente se siano nuovi o di catalogo, che come detto sono 6,3 milioni di visioni, il 48% riguarda film nuovi. Se i prodotti internazionali dunque dominano le visioni sul catalogo, i film più recenti preferiti dal pubblico sono italiani.

Il cinema italiano dunque, funziona sui servizi pay, specie se di produzione recente. I film usciti in sala nei mesi precedenti, ma nuovi per i servizi pay, pesano per il 70% sul totale di visioni e per il 92% del totale dei film italiani. 

Il 30% degli utenti di servizi pay ha dichiarato di non andare mai al cinema, ma di vedere film sui servizi a pagamento. Al contrario, il 60% dei biglietti venduti nel periodo considerato è stato acquistato da spettatori guardano in sala più di 5 film all’anno: questo indica che il consumo di cinema è trainato dallo spettatore fidelizzato e non dai fruitori occasionali.