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'Ricordati ragazza' di Claudia Gerini: il voto femminile, una straordinaria avventura di diritti

25-10-2026 Car.Di Tempo di lettura: 5 minuti
Nel 2026 l’Italia ha festeggiato un importante anniversario: gli 80 anni dal primo voto femminile nel nostro paese. Un fatto che diamo per assunto, scontato. In realtà una rivoluzione, che segnò un traguardo dopo decenni di lotte. E che aprì la strada a nuovi cambiamenti – primo fra tutti, proprio nel 1946, il passaggio dalla monarchia alla Repubblica - e riforme storiche. Di questo traguardo, e di questa strada mai finita parla Ricordati ragazza, il nuovo film di Claudia Gerini, prodotto da Luce Cinecittà con Rai Cinema in collaborazione con la Camera dei Deputati, Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia, Ministero della Cultura, che fa il suo debutto assoluto in chiusura della Festa del Cinema di Roma, negli Special Screenings, domenica 25 ottobre alle 15.30 nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica.
 
Scritto, insieme a Marina Spada, e diretto da una delle interpreti più popolari del nostro cinema, su soggetto di Anita Della Cioppa e Veronica Pensierini, Ricordati ragazza ci porta per mano in oltre cento anni di lotte per il diritto al voto e per tanti diritti fondamentali rivendicati dalle donne – per le donne, e per tutti – dalle manifestazioni delle Suffragette all’ingresso delle ventuno Madri Costituenti alle conquiste del femminismo italiano, fino a noi. Una lunga strada, dura e splendente, che scorre per riprese originali, immagini del tesoro immenso dell’Archivio Luce, testimonianze.
Non solo per ricordare, come in un documento storico rivolto a tutti, specie con passione ai più giovani. Ma per mostrarci come quello che siamo e che facciamo, dipende dalla partecipazione che ci mettiamo.
Claudia Gerini sul set di 'Ricordati ragazza'
Claudia Gerini: "Con Ricordati ragazza ho scelto di raccontare la conquista del diritto di voto e il percorso delle donne verso la piena cittadinanza intrecciando la memoria storica con uno sguardo rivolto al presente… Non ho voluto realizzare una lezione di storia, ma un racconto capace di avvicinare questa vicenda a chi guarda e di far sentire quanto ci appartenga. Perché i diritti non sono mai scontati: conoscere il cammino che li ha resi possibili aiuta a comprendere il presente e a sentirsi parte della vita democratica. Ricordati ragazza è il mio invito a raccogliere questa memoria e a farla vivere nelle generazioni che verranno".
 
Manuela Cacciamani, Amministratore delegato di Cinecittà, in occasione della prima alla Festa di Roma:
"Luce Cinecittà ha creduto con gioia al progetto di 'Ricordati Ragazza', che racconta una straordinaria avventura di diritti: la conquista del voto alle donne in Italia e la lunga strada di rivendicazioni e accesso a una reale parità. Una strada faticosa e gloriosa che deve rendere fiero ogni cittadino, in un film che incontra il nostro dna di sempre, raccontare la storia e i traguardi del Paese, con qualità di documenti ed emozione.
 
Claudia Gerini, da artista profondamente popolare, ci è riuscita. Ha fatto un lavoro che comunica a tutti questa avventura. Con un film che intreccia tempi storici, generazioni differenti, fiction e documentario, archivio e tecnologia. Parlando chiaramente e in modo coinvolgente non solo della conquista del voto femminile, e della necessaria parità di diritti, ma di una cosa anche più importante: che se si vuole incidere nella società è necessario partecipare, far sentire il proprio pensiero con la propria voce.
Dire questo con il cinema è un fatto sempre speciale e Claudia lo fa con un lavoro dal portato istituzionale che si gode con il piacere del cinema. Avvicinando i giovani a una storia importantissima, e al tesoro dell'Archivio Luce".
 
L'unione di istituzioni pubbliche come Cinecittà, la Camera dei Deputati, il Mic, Rai Cinema e il Csc - continua l'AD di Cinecittà - è un traguardo ulteriore e felice, che premia un racconto che parla a tutte e tutti, spettatori e cittadini, giovani e adulti, in un'avventura dei diritti che unisce il Paese.

Sinossi

Matilde ha diciotto anni e sta per votare per la prima volta, ma quel giorno per lei conta poco: preferirebbe il mare con le amiche. La madre Maria Grazia e la nonna Nella, la guidano allora in un viaggio tra ricordi familiari e storia italiana, dal primo voto delle donne nel 1946 alle conquiste di oggi. Intrecciata alla loro, scorre la vicenda simbolica di Vittoria e delle sue quattro amiche, donne che attraversano oltre un secolo di emancipazione femminile - dalle suffragette alle ventuno Madri Costituenti - con ricostruzioni cinematografiche, materiali dell'Archivio Luce, foto e documenti di importanti archivi italiani. Insieme alle testimonianze di Luciana Castellina, Debora Migliucci e Patrizia Gabrielli, e la testimonianza storica di Nadia Gallico Spano, una delle Madri Costituenti.
 
I diritti non si conquistano una volta per sempre, e la democrazia vive solo se viene esercitata.