Ne Il tepore del ballo Massimo Ghini interpreta Gianni Riccio affiancato da Isabella Ferrari (Clara), Giuliana De Sio (“la Morta”), Lina Sastri (la zia), Sebastiano Somma (Morè l’amico di sempre), Pino Quartullo, Morena Gentile, Manuela Morabito e con Raoul Bova. Nei ruoli di loro stessi: Bruno Vespa, Jerry Calà, Pascal Vicedomini.
Le riprese del film si sono svolte nel 2025 tra il Veneto e il Lazio, con focus principali a Jesolo e località costiere romane come Fregene e Maccarese. Il set ha coinvolto anche San Donà di Piave.
“Il racconto che vi proponiamo è incentrato sul rinnamoramento – racconta Pupi Avati - Su quel misterioso sentimento che nel tramonto della propria esistenza compenetra di sé ogni individuo. Soprattutto quel genere di individuo che non vede nel sentirsi invecchiare il coincidere di quell’autostima che ha sempre cercato".
La regia è di Pupi Avati, il soggetto è di Pupi Avati, Antonio Avati e Marco Molendini, la sceneggiatura è di Tommaso Avati e Pupi Avati, la fotografia di Cesare Bastelli, la scenografia di Giuliano Pannuti, i costumi di Beatrice Giannini, il suono di Eduardo Orsini, il montaggio di Ivan Zuccon, le musiche di Stefano Arnaldi.
Ne Il tepore del ballo Massimo Ghini interpreta Gianni Riccio affiancato da Isabella Ferrari (Clara), Giuliana De Sio (“la Morta”), Lina Sastri (la zia), Sebastiano Somma (Morè l’amico di sempre), Pino Quartullo, Morena Gentile, Manuela Morabito e con Raoul Bova. Nei ruoli di loro stessi: Bruno Vespa, Jerry Calà, Pascal Vicedomini.
Le riprese del film si sono svolte nel 2025 tra il Veneto e il Lazio, con focus principali a Jesolo e località costiere romane come Fregene e Maccarese. Il set ha coinvolto anche San Donà di Piave.
“Il racconto che vi proponiamo è incentrato sul rinnamoramento – racconta Pupi Avati - Su quel misterioso sentimento che nel tramonto della propria esistenza compenetra di sé ogni individuo. Soprattutto quel genere di individuo che non vede nel sentirsi invecchiare il coincidere di quell’autostima che ha sempre cercato".
La regia è di Pupi Avati, il soggetto è di Pupi Avati, Antonio Avati e Marco Molendini, la sceneggiatura è di Tommaso Avati e Pupi Avati, la fotografia di Cesare Bastelli, la scenografia di Giuliano Pannuti, i costumi di Beatrice Giannini, il suono di Eduardo Orsini, il montaggio di Ivan Zuccon, le musiche di Stefano Arnaldi.
Il tepore del ballo è prodotto da Antonio Avati, è una produzione Duea Film con Rai cinema in associazione con Wich Production Jessica Oliveti Baffa, Film Club Distribution. Il film è distribuito da 01 Distribution ed è in sala dal 30 aprile 2026
Gianni Riccio, celebre conduttore televisivo, viene travolto da uno scandalo finanziario proprio all’apice della carriera. Tra Roma e Jesolo, il film racconta la caduta pubblica e il confronto privato con un passato segnato dalla perdita precoce dei genitori ma anche dal suo primo grande amore sacrificato alla carriera, mettendo al centro il tema delle grandi scelte della vita, della reputazione e della possibilità di rinascita.