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'Buonvino - Misteri a Villa Borghese', il cuore verde di Roma protagonista della nuova serie poliziesca

24-04-2026 Vania Amitrano Tempo di lettura: 6 minuti

Nel cuore di Roma c’è uno dei parchi più belli della Capitale, 80 ettari di storia, arte e natura che la serie tv Rai Fiction Buonvino – Misteri a Villa Borghese ha scelto di mettere al centro del nuovo racconto giallo poliziesco ispirato al ciclo di romanzi di Walter Veltroni. Giorgio Marchesi e Serena Iansiti sono protagonisti dei due episodi immersi nell’isola verde al centro di una Roma che custodisce anche un patrimonio cinematografico da riscoprire.

Buonvino – Misteri a Villa Borghese

Giovanni Buonvino è un commissario di polizia dai principi morali solidi e dal carattere gentile. All’apice della sua carriera come vicequestore aveva commesso un errore durante un blitz  per catturare un latitante e da allora era stato relegato a svolgere solo incarichi burocratici. Quando però, in maniera del tutto inaspettata, viene trasferito a dirigere il commissariato di Villa Borghese le cose potrebbero migliorare. In questo parco nel cuore di Roma pare non accada mai nulla di rilevante, ma il commissario Buonvino è fortemente motivato a rimettere in sesto una squadra che all’apparenza sembra più un'armata Brancaleone e insieme a Veronica Viganò, sua stimata collega di anni addietro, riesce rimettere in sesto il commissariato e a portare a termine le prime importanti indagini.

Villa Borghese

Non è solo una location come un’altra, Villa Borghese in Buonvino è l’ambiente che informa e caratterizza in maniera del tutto originale l’intera serie. La regia, affidata a Milena Cocozza, ne valorizza ogni aspetto e al tempo stesso trae risorse continue dagli innumerevoli e diversificati spazi che essa offre. "Villa Borghese è un posto incredibile – dice la regista in conferenza stampa - rimane un mistero perché sia stata così poco usata. Siamo più abituati a vedere rappresentata la periferia di Roma e a raccontarne gli aspetti più urbani. Per noi è stata una bella sfida ambientare la serie all'interno della Villa, raccontarla nelle sue diverse composizioni perché è un posto che nasconde veramente una miriade di possibilità narrative. È come se fosse un'isola all'interno della città, un posto incredibile".

Villa Borghese è naturalmente già il centro attorno a cui gravitano le storie del commissario Buonvino narrate dalla penna di Walter Veltroni, che della serie è stato anche consulente supervisore. Mentre Buonvino propone l’immagine di un commissario diversa rispetto alla narrazione finora fatta nella serialità televisiva. “Non è un maschio alpha – spiega Giorgio Marchesi - è un uomo gentile, incapace di arrabbiarsi, che incarna la figura di un leader diverso, empatico e capace di ascoltare l’altro e di mettersi in discussione”.

La Roma cinematografica di Buonvino

Il commissariato di Villa Borghese sembra il suo ambiente ideale, le passeggiate offrono uno spazio idelae per Buonvino di riflessione e di incontri. Il commissario non è di Roma, ma per spiegare la sua passione per questa città la serie ha aggiunto un espediente narrativo dal forte valore anche cinematografico. “Si pensava a come raccontare la città attraverso lo sguardo di un personaggio che non è di Roma e quindi gli abbiamo attribuito la passione per il cinema delle origini - spiega Cocozza - Abbiamo voluto raccontare questo aspetto attraverso spezzoni di film rivedendoli in quelle che sono le loro ambientazioni originali. È un omaggio ad una città giocosa, divertente, che è anche stata la culla del cinema”.

Già nel primo episodio compaiono scene di Domenica d’agosto (1950) di Luciano Emmer e di Bellissima (1951) di Luchino Visconti. "Buonvino ha scelto di venire a Roma anche perché affascinato dal cinema, dal grande cinema italiano – racconta ancora Marchesi -  Con questo omaggio la serie crea una sorta di carta topografica della città legata al cinema".

Luminosa, sontuosa e potente”, così Milena Cocozza definisce la Roma che Buonvino - Misteri a Villa Borghese (scheda serie Tv) ritrae. “Abbiamo cercato di valorizzare una parte di Roma che è un po' trascurata perché negli ultimi anni c’è stata la tendenza a raccontarla del suo aspetto più urbano e degradato – conclude la regista - Al livello tecnico con il direttore della fotografia Sandro Chessa, abbiamo usato delle lenti e una color che la rendesse ancora più cinematografica. Abbiamo raccontato la Villa con tutti i suoi viali alberati, le fontane, ma anche una parte borghese di Roma, quella del pinciano, attorno al parco, che è bellissima, per dare una visione nuova e poco abituale nelle serie”.

Buonvino - Misteri a Villa Borghese va in onda il 7 e il 14 maggio in prima serata su Rai 1. La serie tratta dai romanzi del ciclo “Il commissario Buonvino” di Walter Veltroni editi da Marsilio ed è scritta da Salvatore De Mola e Michela Straniero. Sono interpreti dei due episodi anche Francesco Colella, Matteo Olivetti e Daniela Scattolin. Buonvino - Misteri a Villa Borghese è prodotta da Palomar A Mediawan company in collaborazione con Rai Fiction.

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