A mamma non piace è tratto dall’omonima opera letteraria di Gianluca Gemelli, vincitore della III edizione del premio letterario “Una Storia per il Cinema”.
Racconta la storia di Alina, immigrata bielorussa fuggita da un passato di miseria, che un destino sadico, ma non privo di senso dell'umorismo, mette di fronte al peggior incubo del suo passato ma, allo stesso tempo, le offre una via d'uscita. Per restare libera sceglie di accettare, pur con ribrezzo, il lavoro ben pagato che le offre Giuliano, proprietario dell’isolata e inquietante Villa Baldassare: prendersi cura dell'amata madre Lucrezia, che tuttavia è deceduta!
A interpretare la protagonista è Monica Carpanese, che restituisce ad Alina fragilità e determinazione. Accanto a lei, Claudio Botosso dà corpo a Giuliano, figura enigmatica e logorroica, mentre Federico Tocci veste i panni di Loris, presenza scomoda e cafona.
AI protagonisti si aggiunge un cast corale composto da Massimo Bonetti e Gigi Miseferi, insieme a Lucia Batassa, Manuela Montanaro, Jessica Pizzi, Giovanni Di Guida, Antonia Russo e Cristiana Caremoli. A fare da scenario alla trama di una storia avvincente e carica di suspense sono le location laziali, tra i Castelli Romani e la Sabina, che spaziano dalle antiche ville alle strade romane, testimoni di un passato millenario.
Il film interseca vari di generi: dal noir, che presenta chiari riferimenti al “maestro del brivido”, a una commedia divertente e mai scontata, per poi intercettare il dramma di una donna proveniente da una realtà povera e complessa come quella della Bielorussia, senza mai appesantire l’atmosfera, il tutto intriso da un pizzico di grottesco.
A mamma non piace è tratto dall’omonima opera letteraria di Gianluca Gemelli, vincitore della III edizione del premio letterario “Una Storia per il Cinema”.
Racconta la storia di Alina, immigrata bielorussa fuggita da un passato di miseria, che un destino sadico, ma non privo di senso dell'umorismo, mette di fronte al peggior incubo del suo passato ma, allo stesso tempo, le offre una via d'uscita. Per restare libera sceglie di accettare, pur con ribrezzo, il lavoro ben pagato che le offre Giuliano, proprietario dell’isolata e inquietante Villa Baldassare: prendersi cura dell'amata madre Lucrezia, che tuttavia è deceduta!
A interpretare la protagonista è Monica Carpanese, che restituisce ad Alina fragilità e determinazione. Accanto a lei, Claudio Botosso dà corpo a Giuliano, figura enigmatica e logorroica, mentre Federico Tocci veste i panni di Loris, presenza scomoda e cafona.
AI protagonisti si aggiunge un cast corale composto da Massimo Bonetti e Gigi Miseferi, insieme a Lucia Batassa, Manuela Montanaro, Jessica Pizzi, Giovanni Di Guida, Antonia Russo e Cristiana Caremoli. A fare da scenario alla trama di una storia avvincente e carica di suspense sono le location laziali, tra i Castelli Romani e la Sabina, che spaziano dalle antiche ville alle strade romane, testimoni di un passato millenario.
Il film interseca vari di generi: dal noir, che presenta chiari riferimenti al “maestro del brivido”, a una commedia divertente e mai scontata, per poi intercettare il dramma di una donna proveniente da una realtà povera e complessa come quella della Bielorussia, senza mai appesantire l’atmosfera, il tutto intriso da un pizzico di grottesco.
Maayca
Alina, immigrata bielorussa fuggita da un passato di miseria, si trova spesso costretta a fare i conti con diffidenza, razzismo e …ricatti! Un destino sadico, ma non privo di senso dell’umorismo, la mette di fronte al peggior incubo del suo passato offrendole contemporaneamente anche una via d’uscita. La sua libertà, purtroppo, ha un prezzo e Alina decide di mettere da parte paura e ribrezzo accettando un lavoro ben pagato, ma decisamente “inusuale”. In una villa particolarmente noir, con del buon macabro umorismo e dei frizzanti e rocamboleschi compagni di viaggio, Alina si convince che fare da badante ad un’anziana, taciturna signora non è poi così male. Oppure no?!