Il cinema è un’arte straordinaria che parla un linguaggio universale. Nasce dall’incontro tra memoria e visione, tra radici e futuro, e diventa uno spazio di conoscenza condivisa. In questo orizzonte, le coproduzioni cinematografiche internazionali, sostenute da un quadro di incentivi chiaro, sono uno strumento concreto per avvicinare i popoli e creare sviluppo. Da oggi, il cinema italiano e quello cinese potranno collaborare più facilmente a progetti comuni grazie al nuovo Accordo di coproduzione cinematografica, che darà un nuovo impulso all’Internazionalizzazione della industria cinematografica italiana", lo ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, a margine della firma dell’intesa con il Presidente di China Media Group, Shen Haixiong, responsabile del Governo cinese per il settore cinema e audiovisivo."La relazione tra Italia e Cina in ambito cinematografico si è rafforzata negli anni grazie a un lavoro strutturato e a una collaborazione costante tra istituzioni e industrie dei due Paesi. Iniziative come 'Italy–Country in Focus' nei principali festival cinesi e 'Italian Screens' hanno contribuito in modo determinante ad accrescere l’attenzione del pubblico e della critica cinesi verso il cinema italiano, aprendo importanti opportunità di mercato ai nostri professionisti. La tappa raggiunta oggi rappresenta un ulteriore passo in avanti lungo questo percorso, nel segno di un futuro condiviso, fondato sul talento creativo italiano", ha affermato il Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni.
Le sinergie nella produzione e nella distribuzione di film sui rispettivi mercati, la promozione del patrimonio culturale italiano sui media cinesi e la realizzazione di documentari dedicati alle esperienze di gemellaggio italo-cinesi di Siti UNESCO i temi al centro dell’incontro del Ministro Giuli con il Presidente di China Media Group, Shen Haixiong, che ha preceduto la cerimonia di firma.