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‘Tatti, paese di sognatori’, il borgo toscano set naturale della rinascita green

19-02-2026 Redazione Tempo di lettura: 2 minuti

Sono partito alla ricerca del silenzio e della tranquillità e per caso ho trovato questo piccolo paese, Tatti, nel mezzo di niente”. Il regista svizzero Ruedi Gerber va alla scoperta di un piccolo borgo virtuoso della Maremma grossetana con Tatti, paese di sognatori, documentario che intreccia storia privata, recupero della terra e dei suoi valori e lavoro dietro la macchina da presa in un “set naturale”.

Ruedi Gerber è stato uno dei fautori della rinascita di questo borgo toscano, che da paese in declino ha recuperato le terre abbandonate e ha costruito un futuro condiviso grazie alla collaborazione tra gli abitanti, gli agricoltori locali e i forestieri che hanno scelto di farne il proprio luogo di vita e lavoro.

Il regista è diventato egli stesso un imprenditore locale (produttore di olio e vino biodinamico), e creando una rete di collaborazione e di solidarietà che ha portato Tatti dall’essere, come l’aveva definito, "un paese fantasma, un deserto dal panorama bellissimo” a reinventarsi come modello di partecipazione, con vecchi e nuovi residenti impegnati nel recupero delle terre abbandonate e nella riscoperta della cooperazione.

Presentato al Festival di Zurigo e in anteprima nazionale al Festival dei Popoli di Firenze, Tatti, paese di sognatori, racconta la bellezza, la resilienza e la speranza di chi ha sempre voluto restare e di chi ha scelto questo piccolo borgo come luogo per vivere e crescere i figli, per dimostrare che una vita più sostenibile e lenta è possibile.

Tatti, paese di sognatori è una produzione Zas Film e Perché No Films. Il film uscirà al cinema con Lo Scrittoio dal 9 aprile 2026, preceduto da una serie di anteprime che partiranno il 28 marzo a Massa Marittima per poi approdare a numerose sale di Grosseto e provincia, tra cui Orbetello, Capalbio e Castel del Piano.

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