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‘Un bel giorno’, Roma come spazio universale nel film di De Luigi

19-02-2026 Vania Amitrano Tempo di lettura: 3 minuti

Dopo Tre di troppo (2023) Fabio De Luigi e Virginia Raffaele tornano in coppia sul grande schermo con un family movie che rimanda alla prolifica tradizione del genere iniziata da Appuntamento sotto il letto (1968). De Luigi dirige e scrive con Furio Andreotti e Giulia Calenda, una commedia romantica che si popola di un’ampia varietà di giovani ragazzi ambientata in una Roma che assurge a spazio urbano universale.

Un bel giorno

Tommaso (Fabio De Luigi) è un piccolo imprenditore rimasto vedovo con quattro figlie. Le ha cresciute quasi da solo, dedicando a loro tutto il suo tempo e ora che sono abbastanza cresciute è tempo di ricominciare a pensare ad una nuova vita di coppia.  Per caso e un po’ per mano delle sue quattro ragazze, Tommaso incontra Lara (Virginia Raffaele) e con lei scocca subito una scintilla. Le cose tra loro vanno bene per un po’, ma, quando Tommaso si rende conto che è arrivato il momento di confessare a Lara delle sue figlie, tutto si complica, perché in realtà anche lei gli nasconde un aspetto della sua vita decisamente ingombrante.

Una Roma non identitaria

La storia di Tommaso e Lara si svolge nel contesto di una comune metropoli contemporanea, in cui le tante famiglie si districano tra impegni scolastici, sportivi e ricreativi dei figli e attività varie, professionali e sociali, dei genitori. La complessa vita dei personaggi si sviluppa sullo sfondo di quartieri, strade, scuole, impianti sportivi e ristoranti volutamente non identificati che lasciano emergere una città - in questo caso una Roma in cui è possibile anche che nevichi - borghese e quotidiana, ma dal carattere universale. La città è presente, ma come elemento narrativo che accoglie, scandisce il tempo e sviluppa la storia senza caratterizzarla in modo peculiare.

Come già Tre di troppo, anche quella di Un bel giorno è una storia metropolitana, in cui non conta molto la specificità della città. “Roma è straordinariamente bella – spiega De Luigi alla presentazione del film - Ma l'idea era di realizzare una storia che fosse applicabile un po' a tutte le città, senza regionalismi particolari. È una storia che può avvenire a Roma come a Milano”.

La Fiera di Roma

Più specifica è la location di una parte finale del finale, ambientata alla Fiera di Roma, dove nella storia si svolge un festival che ricorda gli ormai noti appuntamenti del Romics di grande richiamo non solo per il pubblico della Capitale.

Scopri le location di Un bel giorno

In Un bel giorno le location sono funzionali al racconto di dinamiche familiari e sentimentali riconoscibili in qualsiasi metropoli italiana. Il fuoco è tutto rivolto al paesaggio umano, composto da famiglie allargate, figli adolescenti, genitori vedovi o separati che si reinventano, descritto in modo dettagliato, divertito, ma anche a tratti toccante.

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