Il Consiglio d’Europa ha firmato a Lille, in Francia, la nuova Convenzione sulla coproduzione di opere audiovisive seriali, un passaggio di grande rilevanza per il futuro dell’industria culturale europea. Si tratta, infatti, di un accordo strategico che estende al settore dell’audiovisivo seriale un modello già consolidato nel cinema, con l'intento di rafforzare la cooperazione tra Paesi e creando nuove opportunità per produttori, autori e operatori del settore.
Si tratta del primo quadro giuridico internazionale specificamente dedicato alla coproduzione indipendente di serie per la televisione e le piattaforme di streaming, un passo avanti significativo per il settore audiovisivo europeo e internazionale, in un'ottica di rafforzamento della cooperazione culturale, sostegno ai produttori indipendenti e miglioramento della trasparenza in un mondo in rapida evoluzione.
“Per l’Italia la Convenzione rappresenta un’opportunità fondamentale per consolidare e ampliare la propria presenza internazionale nel settore audiovisivo. Il nostro Paese, infatti, è fortemente impegnato nello sviluppo delle produzioni seriali, come dimostrano gli investimenti crescenti in iniziative di rilievo, tra cui il festival dedicato alle serie in Romagna, dal 3 all’11 luglio prossimo”. ha dichiarato il Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, che ha firmato la Convenzione per il nostro Paese e che aggiunge: “I risultati ottenuti dalle produzioni italiane a livello internazionale confermano la qualità e la competitività del nostro sistema creativo. In questo quadro, diventa prioritario estendere il modello della coproduzione anche agli accordi bilaterali e multilaterali già in essere con Paesi extra europei, includendo esplicitamente il comparto audiovisivo accanto a quello cinematografico.
A conferma del ruolo sempre più centrale dell’Italia nel panorama audiovisivo europeo e globale, si annuncia che il 25 e 26 giugno il nostro Paese ospiterà a Roma la prossima riunione plenaria del Board of Management di Eurimages, che si terrà presso gli studi di Cinecittà. Un risultato che testimonia il forte sostegno internazionale alla leadership italiana nel settore audiovisivo e rappresenta un segnale concreto nell’ambito della strategia di rafforzamento del posizionamento del nostro Paese” ha anticipato Borgonzoni.