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‘La città dei vivi’, Roma tra periferia e mondanità deviata dal romanzo di Nicola Lagioia

26-03-2026 Vania Amitrano Tempo di lettura: 3 minuti

Da un fatto di cronaca nera che nel 2016 ha posto interrogativi devastanti sulla deriva delle generazioni più giovani tra abuso di droga e smarrimento identitario, il regista Edoardo Gabriellini (Holiday, 2023) con La città dei vivi rilegge in chiave cinematografica l’omonimo romanzo di Nicola Lagioia su una sceneggiatura di Damiano e Fabio D’Innocenzo. Nella Roma sospesa tra periferia e mondanità notturna dei quartieri del centro, il film ripercorre il drammatico e brutale omicidio di Luca Varani.

Le riprese de La città dei vivi sono in corso in questi giorni a Roma e avranno una durata di sei settimane. Valerio Mastandrea ed Emanuele Maria Di Stefano (vincitore del David Rivelazioni italiane) sono protagonisti del racconto incentrato sulla storia di Varani, ventitreenne, studente alla scuola serale dell’IIS Einstein – Bachelet di Primavalle a Nord Ovest di Roma, ucciso nel quartiere Collatino da Manuel Foffo e Marco Prato la notte tra il 4 e il 5 marzo 2016 al termine di tre giorni da incubo a base di droga e alcool. Sono interpreti del film anche Gaia Merlonghi, Simona Senzacqua e Roberta Mattei.

La città dei vivi

Luca ha ventitré anni. Vive in una famiglia che lo ha adottato e che lo ama. Si muove con i suoi amici tra la periferia e il centro e ha una fidanzata con cui vive un amore giovane ma importante per entrambi. Luca sta cercando la sua strada, in un’età in cui tutto sembra ancora possibile e al tempo stesso già perduto, e in questa ricerca vive una doppia vita. Una notte, dopo un incontro apparentemente casuale, la traiettoria della vita di Luca si spezza, infrangendosi contro una violenza cieca e insensata.

La città dei vivi è liberamente ispirato all'omonimo romanzo dello scrittore Premio Strega Nicola Lagioia, edito da Giulio Einaudi editore. Damiano e Fabio D'Innocenzo, anche executive producers del film, firmano la sceneggiatura partendo dal romanzo e dal fatto di cronaca che lo ha ispirato; restituiscono il ritratto di una generazione in bilico e, spostando lo sguardo dall'evento alle sue radici, si interrogano sulle dinamiche sociali, culturali ed emotive che possono aver condotto due giovani verso un gesto di inaudita violenza.

Prodotto da Eagle Pictures, Cinemaundici e Lungta Film, La città dei vivi sarà al cinema nell’autunno 2026 accompagnato da un percorso di proiezioni e incontri rivolti a studenti delle scuole e delle università.

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