Con un evento dal titolo 'Cinecittà Interno Giorno’ Cinecittà ha illustrato bilancio di esercizio 2025, risultati ottenuti e prospettive per il futuro a un'affollata platea di rappresentanti dell’industria audiovisiva insieme ai lavoratori dell’azienda. Introdotta dal Presidente Antonio Saccone, la mattinata ha visto la presentazione da parte dell’Amministratore delegato Manuela Cacciamani dei dati, tutti caratterizzati da segno positivo.
L’azienda torna a registrare utili, dopo le rettifiche dei bilanci degli anni 2022 e 2023: il bilancio chiuso al 31 dicembre 2025 vede un ritorno di profittabilità per l’azienda. L’utile netto si attesta a 1,1 milioni dopo le imposte, rispetto alla perdita di oltre 11 milioni del 2024 (pari a circa 7 milioni al netto di svalutazioni straordinarie). L’EBITDA risulta positivo per +5 milioni rispetto al dato negativo del 2024 di -3 milioni, registrando un +250%. Risultati frutto principalmente di due fattori: l’aumento dei ricavi dell’attività caratteristica (passati da 21.5 milioni del 2024 a 30.5 milioni del 2025 con un +43%) e la riduzione dei costi di produzione di oltre 10 milioni (con un significativo -5 milioni di costi di gestione).
Il consuntivo 2025 segna un andamento positivo anche rispetto al budget previsionale: rispetto a una perdita prevista di 3,3 milioni, l’utile netto di 1,1 milioni evidenzia un miglioramento complessivo di quasi 4,5 milioni. Anche in questo caso ascrivibile a un superamento del target dei ricavi commerciali (29 milioni rispetto ai 25,5 stimati) e una riduzione dei costi operativi (-0,5 milioni).
Sono stati superati di gran lunga i risultati del 2024 e le previsioni rispetto al piano industriale che ipotizzava ricavi dell’area commerciale per 25 milioni, arrivati invece a oltre 30,4milioni di euro. Il fatturato commerciale è cresciuto di 8,9 milioni di euro rispetto al 2024.
Così la ripartizione dei ricavi:
In conclusione: è stato accresciuto il patrimonio netto. A metà 2024 (quando si è insediata la nuova governance) le previsioni portavano a perdite di 24 milioni di euro, poi limitati a una perdita di 11 milioni. Partendo da questi dati, era stata prevista prudenzialmente una perdita di periodo 2025 di circa 3,2 milioni. Cinecittà, oltre ogni aspettativa, chiude il bilancio 2025 a 1,1 milioni di utile netto. Accrescendo il patrimonio netto, addirittura superando il livello atteso dal piano industriale per il 2027.
E' un’impresa portata a termine con successo quella del PNRR di Cinecittà, che si chiude a giugno 2026 con l’edificazione di 5 nuovi teatri di posa (tra cui i 2 nuovi più grandi teatri di Cinecittà), la ristrutturazione di 4 teatri, 21.000 metri quadri di spazi dedicati alle produzioni, 10 ettari di backlot per riprese esterne, l’acquisizione di una porzione del quadrante di Cinecittà, il ripristino della piscina di 2000 mq. La riqualificazione completa del sito a livello di infrastrutture, backlot, tecnologie, connettività, servizi. Il risultato complessivo di una aumentata capacità produttiva del 60% e la spesa dei 232 milioni di euro investiti nel Piano, completata nei tempi previsti.
Il piano ha investito fortemente anche nella valorizzazione dell’Archivio Luce, filmico e fotografico, un patrimonio culturale inestimabile gestito da Cinecittà con l’opera di digitalizzazione prevista che sta portando il patrimonio alla più ampia fruizione per il pubblico. Sono stati digitalizzati oltre 2500 rulli cinematografici, 429 ore di contenuti cinematografici, e quasi 3.400 colonne audio per 600 ore di contenuti cinematografici. Clamorosi anche i numeri dell’Archivio fotografico: sono state digitalizzate 1.500.000 di diapositive, e catalogate 760.000.
Grazie al PNRR Cinecittà è competitiva a livello europeo e mondiale nell’accoglienza di ogni tipo di produzione e rappresenta un esempio virtuoso di azienda culturale italiana per la gestione del Recovery Plan, per puntualità e utilizzo dei fondi.

Un’affidabilità e una capacità produttiva che si riverberano nella scelta di progetti importanti di Cinecittà come location e sostegno professionale. Sono stati appena annunciati il ritorno del sodalizio di Denzel Washington con Antoine Fuqua per il nuovo spettacolare racconto di Annibale, che gli Studi di via Tuscolana accoglieranno prossimamente, e Assassin’s Creed, la nuova attesissima serie Netflix tratta dal videogame bestseller da 230 milioni di copie, una produzione che sta già occupando i teatri e le maestranze artigiane di Cinecittà. Produzioni ad alto livello artistico e spettacolare che seguono quella di Mel Gibson per il sequel di ‘The Passion’, The Resurrection of the Christ, e vedono Cinecittà impegnata con tutte le sue professionalità, segno di una credibilità globale.
Il 2025 ha portato anche importanti produzioni nazionali, come l’acclamata serie Portobello di HBO, diretta dal maestro Marco Bellocchio, e Sicilia Express di Ficarra e Picone. E ancora una coproduzione come Roma elastica di un talento visionario come Bertrand Mandico con una diva del calibro di Marion Cotillard. I laboratori di post-produzione audio e video di Cinecittà hanno visto sfilare nei mesi lavori firmati da Tim Burton, Luca Guadagnino, Ridley Scott, Giuseppe Tornatore, Luc Besson, Park Chan-wook, Abdellatif Kechiche, e serie di successo come The Beauty, e Nord Sud Ovest Est.
Nel 2025 la produzione Teatri, la post-produzione e l’area Eventi (che vive anche delle professionalità artistiche e tecniche dei Teatri) hanno rappresentato dei driver cospicui nei risultati del bilancio di Cinecittà. Oltre ai dati citati per la Gestione Teatri di posa (13,9 milioni), le Costruzioni scenografiche (4,2 milioni) va segnalato il dato degli eventi organizzati, prevalentemente a tema cinematografico, con un fatturato di 7 milioni. La post-produzione audio registra oltre 1 milione 300mila euro, la digital quasi 500mila. I teatri Cinecittà Lumina che ospitano tutta la produzione dei format TV Endemol Shine registrano quasi 1 milione 900mila euro, e i restauri sfiorano i 700mila euro.