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Green Film Lab 2026 a Torino dal 17 aprile. Giovannesi e Tortone tra i progetti selezionati

07-04-2026 Car.Di Tempo di lettura: 4 minuti

A Torino dal 17 al 19 aprile il primo appuntamento 2026 di Green Film Lab, workshop che unisce cinema e sostenibilità, promuovendo buone pratiche di produzione sostenibile. Un programma di TorinoFilmLab e Green Film, organizzato da Museo Nazionale del Cinema e Trentino Film Commission e realizzato grazie al supporto di Europa Creativa - Sottoprogramma MEDIA dell’Unione Europea, e in collaborazione con ACE Producers, EAVE e EcoProd.

Vogliamo portare a Torino un’offerta di alta formazione internazionale, già diffusa in tutta Europa, affinché la transizione ecologica diventi un’opportunità di crescita. Infatti, avere le giuste competenze nella produzione sostenibile agevola anche l’accesso a fondi italiani ed europei, che sempre più spesso richiedono che le fasi produttive siano sostenibili o certificate”, ha dichiatao Mercedes Fernandez, Managing Director del TorinoFilmLab.“Grazie anche al TFL, Torino è sempre stata un punto di riferimento per lo sviluppo di progetti internazionali di grande rilevanza culturale e ora, con Green Film Lab, è anche al centro della formazione su come rendere sostenibili i processi della produzione cinematografica – ha detto Giovanni Pompili, Head of Studies di Green Film Lab- . Abbiamo ricevuto molte candidature e possiamo presentare una selezione di progetti e professionisti internazionali di alto livello. I progetti scelti abbracciano un ampio ventaglio di varietà, spaziando dalle opere prime a quelli più strutturati di autori riconosciuti, e dai film ad alto budget a quelli più indipendenti, il che dimostra come rendere i processi più virtuosi sia un obiettivo assolutamente trasversale”.

Tre i titoli italiani tra i progetti selezionati: Inverno di Matteo Tortone, rappresentato dal produttore Alessandro Carroli e dalla sceneggiatrice e story editor Zelia Zbogar della torinese EIE film - già partecipanti di FeatureLab 2025; Il Nido di Claudio Giovannesi, portato a Green Film Lab da Valeria Beraldo e Sofia Rivolta, rispettivamente Head of Co-production and Film Funding e Coordinating Producer di Indiana Production; e Piggy Baby (Bambino maialino) opera seconda della regista e produttrice Maria Giménez Cavallo, già assistente alla regia di Abdellatif Kechiche e Pietro Marcello, prodotto da Berta Film. Insieme ai titoli italiani lavoreranno tre film internazionali che hanno già un interesse e dialoghi di co-produzione avviati con l’Italia: Concrete Music presentato da Viktorija Seniut Stroliene e Laura Vrubliauskaité, produttrice e Producer’s assistant della Viktoria Films (Lituania), e diretto da Saulius Baradinskas - coprodotto dalla Lumen Film di Roma; Priceless, presentato dal regista Paul-Razvan Macovei e dal produttore Tudor Hermeneanu di Armadillo Entertainment (Romania) - coprodotto con Ombre Rosse di Cagliari; The Hottest Summer In History del regista Tommaso Pitta che parteciperà con la produttrice Katie Hodgkin della società Steel Made Films Ltd (Regno Unito).

Aperta ai professionisti locali l’open session di sabato 18 aprile che si terrà dalle 9:00 alla Casa del quartiere Barrito, e che prevede una serie di talk su diversi aspetti del fare cinema sostenibile, come quella sul ruolo di Sustainability Manager tenuta da Dörte Schneider Garcia o la presentazione del Green Film Protocol di Luca Ferrario, direttore di Trentino Film Commission e fondatore di Green Film.