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Piemonte: il nuovo Short Film Fund e il boom di titoli a Venezia

06-09-2026 Carmen Diotaiuti Tempo di lettura: 8 minuti

VENEZIA - Produzioni, nuovi fondi, talenti e internazionalizzazione. A Venezia la Film Commission Torino Piemonte fa il punto sull’anno in corso, sulle novità in arrivo e sui film realizzati con il supporto regionale presenti a Venezia 83: “Non solo numeri, ma valore produttivo, competenze e capacità di fare squadra”. I numeri confermano una capacità produttiva elevata: a fine agosto 2026 sono già 140 i progetti supportati da Film Commission Torino Piemonte, con 19 lungometraggi e quattro serie televisive già girati. Nel 2025 erano stati 23 i lungometraggi e sei le serie TV. Ma, come è stato sottolineato, il dato più significativo non è soltanto il numero dei progetti: è la loro dimensione produttiva, misurata anche attraverso le giornate di ripresa. “L’obiettivo è arrivare a una media equivalente a circa cinque giornate di riprese per ogni giorno dell’anno”.

Le novità: il nuovo Short Film Fund

Tra le principali novità annunciate c’è l’ingresso della Fondazione CRT a sostegno dello Short Film Fund, un ulteriore tassello di un sistema di finanziamento costruito negli anni per rispondere alle diverse esigenze del cinema e dell’audiovisivo. Si aggiunge così al lavoro già avviato con la Fondazione Compagnia di San Paolo, che sostiene il Fondo allo Sviluppo. “L’obiettivo è costruire una filiera capace di accompagnare i progetti fin dalle prime fasi, favorendo sviluppo, sperimentazione e crescita di nuovi talenti”.

Grande attenzione anche ai fondi FESR. Gli otto milioni di euro destinati al comparto vengono letti come un importante riconoscimento del cinema e dell’audiovisivo quali settori industriali strategici per il Piemonte. Un percorso avviato ormai cinque anni fa con l’Assessorato alle Attività produttive e CNA e che punta a valorizzare non soltanto il contenuto creativo, ma anche il valore economico e industriale della filiera. La seconda call 2026, in corso, chiude il 2 ottobre.

L’obiettivo dichiarato è diversificare e rafforzare il settore: “seminare, sviluppare, incubare progetti di nuova creatività e nuovi talenti”, per costruire un sistema sempre più resiliente e capace di coltivare il proprio futuro.

Nove titoli a Venezia

Il risultato di questo percorso è visibile anche alla Mostra del Cinema di Venezia, dove quest’anno sono presenti nove titoli sostenuti da Film Commission Torino Piemonte, cinque nella selezione ufficiale e altri nelle sezioni collaterali.vTra questi, diversi progetti hanno avuto occasione di raccontarsi direttamente attraverso i propri autori e produttori, mostrando la varietà di storie, linguaggi e territori che il sistema piemontese riesce oggi ad accogliere.

‘I figli della scimmia’: il sostegno del Piemonte alla realizzazione

A raccontare l’esperienza sul territorio il produttore Andrea Calbucci per l’opera prima di Tommaso Landucci I figli della scimmia, in Concorso nella sezione Orizzonti, girato in Piemonte per cinque settimane e realizzato con il sostegno del Piemonte Film Tv Fund. Calbucci ha sottolineato il valore del rapporto costruito con Film Commission Torino Piemonte, definendo il territorio piemontese un “immaginario bellissimo” e soprattutto un ambiente capace di accompagnare un film ben oltre il semplice sostegno finanziario. “Voi avete un approccio al lavoro molto nutritivo per un film”, ha spiegato, sottolineando l’importanza dello scouting preventivo, dei fondi e della possibilità di verificare con anticipo se un territorio sia realmente adatto a un progetto.

Il sostegno regionale, secondo Calbucci, non deve essere quindi considerato soltanto come una fonte finanziaria, ma come un percorso che accompagna il progetto dalla fase di sviluppo a quella produttiva, fino all’incontro con il pubblico. “È complesso in questo momento fare cinema”, ha ricordato il produttore, evidenziando come proprio i regional fund possano contribuire ad aprire lo sguardo degli artisti e dei produttori sulla ricchezza dei territori.

Il film, ha concluso, nasce da un percorso sviluppato nel corso di circa quattro anni e dalla collaborazione tra diversi partner produttivi e finanziari. Una collaborazione che, in un momento complesso per il cinema, diventa essenziale per riuscire a portare nelle sale opere che meritino di essere viste.

‘Uno si distrae al bivio’, il cinema contadino tra Lucania e Piemonte

Un’altra testimonianza ha raccontato il rapporto tra Piemonte e Basilicata attraverso un progetto fortemente legato alla cultura contadina e alla figura di Rocco Scotellaro,

‘Uno si distrae al bivio’,. film documentario di Alessandra Lancellotti (Lucus, a Lucendo – A proposito di Carlo Levi, Il Re Fanciullo) – realizzato con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte – Piemonte Doc Film Fund – e presentato in prima mondiale alle Giornate degli Autori (Notti Veneziane). La regista, lucana, ha definito il Piemonte la propria “seconda casa”, descrivendolo come un vero laboratorio di sperimentazione. Il progetto racconta una comunità della Lucania interna ed è ispirato all’inchiesta sui contadini del Sud lasciata incompiuta da Scotellaro, poeta e militante morto prematuramente a trent’anni.

Al centro del film c’è il confronto tra due grandi identità del Novecento italiano: da una parte il mondo contadino del Sud, dall’altra quello industriale piemontese. Il sogno di una civiltà contadina moderna e quello dell’industrializzazione rappresentano due esperienze che hanno profondamente segnato il Paese e che oggi vengono rilette attraverso le nuove generazioni. Il film cerca proprio nelle “persistenze del Novecento” e nelle resistenze contemporanee un punto di incontro tra questi due mondi.

La regista ha inoltre sottolineato la presenza importante di una squadra piemontese, composta in larga parte da donne, e il ruolo di Film Commission nel sostenere un progetto che nasce lontano dal Piemonte ma trova proprio nella regione un luogo di produzione e sperimentazione.

Piemonte: la forza del lavoro di squadra

È proprio la capacità di fare sistema uno degli elementi considerati più importanti per la crescita del comparto. Il Piemonte, è stato sottolineato, non offre soltanto location e incentivi, ma una filiera sempre più articolata: troupe e crew in crescita, professionalità di alto livello, capi reparto, società di servizi e post-produzione. Una rete che permette alle produzioni che arrivano sul territorio, così come a quelle che nascono in Piemonte, di trovare un ambiente professionale e creativo sempre più strutturato.

La crescita riguarda anche l’internazionalizzazione. Una delegazione di professionisti piemontesi sarà presente a Toronto, confermando la volontà di portare la filiera regionale oltre i confini italiani. 

Il valore della collaborazione è emerso anche attraverso il rapporto con CNA Cinema Audiovisivo Piemonte e con gli altri partner del Torino Film Industry, insieme ad AGIS, ANICA, Piemonte dal Vivo, TorinoFilmLab e Centro del Corto/Shorter.

Il percorso di incontro e confronto con i professionisti proseguirà con la nona edizione di Torino Film Industry, in programma dal 26 al 30 novembre, in parallelo con il Torino Film Festival.

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