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‘Selfie – Lato B’, le strade mai raccontate di 'Selfie' di Agostino Ferrente nel Rione Traiano a Napoli

20-10-2026 Vania Amitrano Tempo di lettura: 5 minuti

Nel 2019 il regista Agostino Ferrente presentò alla Berlinale nella sezione Panorama un documentario nato sulle strade di Napoli e destinato a fare molta strada tra festival importanti e circolazione nelle sale. Il coming of age on the road girato dai suoi stessi protagonisti non ha smesso di generare interesse  e alla XXI Festa del Cinema di Roma Ferrente è tronato con Selfie – Lato B, ovvero una raccolta e rimontaggio di tutte le immagini rimaste inedite dal primo film che ancora avevano molto da raccontare dei suoi giovani protagonisti e del loro luogo di origine, il Rione Traiano.

Selfie

Nel 2019 Selfie si presentò come un genere del tutto nuovo. La storia nasceva dall’urgenza del regista di raccontare un quartiere problematico di Napoli come il Rione Traiano alla luce di un recente drammatico fatto di cronaca che aveva sconvolto i suoi abitanti. In una notte d’estate del 2014, Davide Bifolco, un ragazzo di soli sedici anni, era stato ucciso da un carabiniere che lo aveva scambiato per un latitante. Per gli altri ragazzi del Rione non si trattava di un qualunque fatto di cronaca, Davide era un amico rimasto precocemente e ingiustamente ucciso da un sistema che non gli permette nemmeno di sognare un possibile futuro.

Ferrente però fece una scelta di stile che definì sin dal primo istante, sin dai provini per scegliere i ragazzi che sarebbero rientrati nel suo documentario, il linguaggio e la posizione che il film avrebbe preso. Selfie fu girato interamente dai due ragazzi protagonisti, Alessandro e Pietro, con due telefonini gestiti da loro in modalità selfie, appunto.

Selfie, dopo un attento montaggio e una faticosa operazione di scarto del tanto materiale che Ferrente con i suoi due ragazzi aveva raccolto in quell’estate del 2018, divenne un’opera che rappresentava con gli occhi stessi dei ragazzi il loro ambiente, il loro stile di vita, le loro aspettative spesso disilluse e i loro sogni ancora possibili.

“La realtà è imbattibile, perché ovunque si vada si trova una coerenza pazzesca. Dopo averla filmata, ancora anni dopo, mi capita di rivedere scene e scoprire dettagli straordinari che magari in un primo momento erano sfuggiti”, racconta Agostino Ferrente.

Nel 2020 il Selfie vinse il David di Donatello nella categoria Miglior documentario, ma da allora Ferrente non ha più smesso di pensare al tanto materiale che suo malgrado era stato costretto a scartare in fase di montaggio del film. Da qui nasce Selfie - Lato B, una  sorta di completamento dell’opera con tutte le immagini inedite non solo dei due protagonisti ma soprattutto dei loro compagni di strada, per continuare a leggere dietro l’apparenza del Rione Traiano.

Selfie – Lato B

A dieci anni di distanza, Ferrente torna al Rione Traiano attraverso quelle le immagini, senza girarne di nuove: scava nel materiale rimasto fuori dal montaggio, tra i margini di scene già viste, nei provini mai usati. Alessandro e Pietro sono ancora i protagonisti, ma l’inquadratura si allarga ai 'guaglioni' rimasti ai margini di Selfie o del tutto fuori: adolescenti vitali e inquieti, con desideri e paure rimasti sospesi nel tempo, dentro un orizzonte che offre poche alternative.

Selfie – Lato B non svela cosa sia accaduto poi nelle vite dei suoi protagonisti improvvisati, ma offre uno sguardo nuovo a quei personaggi reali e l’opportunità di una riflessione in più sui destini delle loro vite che apparentemente sembrano segnate da strade minacciose.

“Il Rione Traiano è un rione storico, un quartiere dormitorio come tanti altri, costruito negli anni ‘50 per spostare i residenti più poveri dal centro storico alla periferia più popolare, all’interno di quel fenomeno che è la gentrificazione e che riguarda molte città metropolitane. Il Rione Traiano avrebbe dovuto essere un quartiere autonomo fornito anche di servizi, in realtà, al di là delle più nobili intenzioni, è rimasto solo una speculazione edilizia che ha favorito la criminalità. Tuttavia, il Rione Traiano è anche un quartiere bellissimo e soprattutto i suoi ragazzi sono meravigliosi, c'è un'umanità meravigliosa lì”, ha spiegato ad Italy for Movies Agostino Ferrente.

Selfie – Lato B è una produzione Casa delle Visioni, Pirata Manifatture Cinematografiche, Luce Cinecittà in collaborazione con Rai Cinema, Anemone Film e Damocle con la partecipazione di Dschoint Ventschr Filmproduktion (CH) e Magneto Presse (FR), con il sostegno di Fondazione Paolo Bulgari e il supporto di Atelier di post-produzione - Milano Film Network 2025, Doc at Work Industry - Festival dei Popoli 2023. Il film è distribito da ZaLab.

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