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‘Il Paradiso è un posto bellissimo’, la Borgata Paradiso a Roma diventa un film

05-11-2026 V.A. Tempo di lettura: 3 minuti

Ispirato alla vera storia della famiglia Simeoli, Il Paradiso è un posto bellissimo, opera prima di David Ambrosini, racconta del rapporto tra un padre e un figlio di fronte alla malattia. Il film con Andrea Arcangeli, Michela De Rossi, Paolo Calvano, Luca Scapparone e la partecipazione di Massimiliano Vado, sarà presentato in anteprima nella sezione Zibaldone del 44° Torino Film Festival.

La storia de Il paradiso è un posto bellissimo

Quando al piccolo Edoardo, di soli sette anni, venne diagnosticata una grave leucemia, il padre Emanuele trovò nel cinema un modo per affrontare insieme al figlio i lunghi mesi di ricovero e gli fece una promessa: una volta guarito, avrebbero girato un film e sarebbe stato proprio Edoardo a battere il primo ciak. Edoardo, poi, ha battuto davvero il primo ciak de Il Paradiso è un posto bellissimo.

Il padre Emanuele – interpretato da Andrea Arcangeli nel film – racconta di aver cercato per quindici anni di mantenere quella promessa, incontrando diversi produttori e proponendo la storia della propria famiglia, ma senza alcun successo. Fino a che Claudia Gerini – che conosce da sempre la sua famiglia e ne ha seguito tutte le dolorose e coraggiose vicende – decide di proporre il progetto a Gennaro Coppola di One More Pictures che, immediatamente, decide di realizzare il film.

Dalla Borgata Paradiso di Roma al film

Il Paradiso è un posto bellissimo è ambientato in una borgata romana soprannominata Paradiso, dove Andrea, un attore dilettante, dopo la diagnosi di leucemia del figlio Edoardo, si ritrova senza lavoro e con la moglie incinta di otto mesi. Schiacciato dalle difficoltà economiche, torna a spacciare per il boss locale, mentre cerca di tenere fede alla promessa fatta al bambino: realizzare insieme un film.

Tra scelte difficili e desiderio di riscatto, realismo sociale e dramma familiare, Il paradiso è un posto bellissimo (scheda set) mette in scena il conflitto tra responsabilità e sopravvivenza, tra il peso dell'ambiente in cui si cresce e la possibilità di sottrarsi a un destino che sembra già scritto. Il cinema diventa il filo che lega padre e figlio, ma anche la possibilità concreta di immaginare un'altra vita, di poter ancora scegliere quando tutto sembra già deciso.

“Quando ho conosciuto la storia della famiglia Simeoli, ho capito che era il film giusto per la mia opera prima - racconta il regista David Ambrosini - Cercavo una vicenda profondamente radicata nella realtà, capace di raccontare persone vere e conflitti concreti, ma anche di parlare del presente”.

Prodotto da Gennaro Coppola per One More Pictures e Claudia Gerini per Attitude Srl, Il paradiso è un posto bellissimo è un dramma familiare a sfondo sociale che intreccia malattia, criminalità e desiderio di riscatto, mettendo al centro il rapporto tra un padre e un figlio e una promessa che diventa il motore della storia.

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