Le riprese di Lavoreremo da grandi, diretto da Antonio Albanese e da lui scritto con Piero Guerrera, sono inizaite a giugno del 2025 e hanno avuto una durata di circa 8 settimane.
Il film è stato girato prevalentemente in Piemonte, lungo le sponde del Lago d'Orta, nell'area dei Comuni aderenti alla Rete regionale di Film Commission Torino Piemonte, tra cui: Orta San Giulio, Pella, San Maurizio d’Opaglio, Miasino e Ameno.
La fotografia è firmata da Italo Petriccione, il montaggio da Davide Miele, le musiche originali da Giovanni Sollima, la scenografia è di Marco Belluzzi e Anna Ranci Ortigosa, i costumi sono di Carola Fenocchio, il casting è curato da Valentina Materiale.
Le riprese di Lavoreremo da grandi, diretto da Antonio Albanese e da lui scritto con Piero Guerrera, sono inizaite a giugno del 2025 e hanno avuto una durata di circa 8 settimane.
Il film è stato girato prevalentemente in Piemonte, lungo le sponde del Lago d'Orta, nell'area dei Comuni aderenti alla Rete regionale di Film Commission Torino Piemonte, tra cui: Orta San Giulio, Pella, San Maurizio d’Opaglio, Miasino e Ameno.
La fotografia è firmata da Italo Petriccione, il montaggio da Davide Miele, le musiche originali da Giovanni Sollima, la scenografia è di Marco Belluzzi e Anna Ranci Ortigosa, i costumi sono di Carola Fenocchio, il casting è curato da Valentina Materiale.
Palomar, PiperFilm
Tre amici, Beppe, Umberto e Gigi, attendono l’arrivo del giovane Toni per festeggiare la sua ritrovata libertà. Umberto è un musicista fallito, ha mandato in malora l’azienda del padre e ha già due separazioni alle spalle. Gigi è stato appena diseredato dalla zia, è ubriaco e indossa una delle sue vecchie parrucche in segno di protesta. Beppe ha una madre molto ingombrante, fa l’idraulico e si dice non abbia mai avuto una ragazza. Toni, figlio di Umberto, è un ragazzo fin troppo sveglio che entra ed esce dal carcere per piccoli reati. In altre parole: la più scombinata delle compagnie, in un microcosmo immutabile, nello stridente splendore di un lago. Qualcosa però sta per accadere. Un cataclisma dalle conseguenze sconvolgenti ed esilaranti. Dopo una serata ad alto tasso alcolico nel bar del paese, l’auto sulla quale stanno per tornare a casa colpisce qualcosa. O meglio, qualcuno. Dando inizio ad una serie di inesorabili scelte sbagliate, i quattro fuggono e si rifugiano a casa di Umberto. Sarà una lunga notte di colpi di scena, situazioni paradossali e ridicole, incontri e scontri tra i protagonisti e altre figure improbabili che popolano quella interminabile giornata. Fino alla più inimmaginabile delle soluzioni, che arriverà alle prime luci dell’alba.