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'Lenskeeper', all’EFM l'horror italiano girato a Torino

12-02-2026 Carmen Diotaiuti Tempo di lettura: 2 minuti

BERLINO – Una discesa brutale e allucinatoria nell’orrore cosmico, in cui lo sguardo non è più percezione, ma diviene violazione. All’European Film Market (EFM) di Berlino, Lenskeeper di Luca Canale B., la via italiana all’horror presentata anche in anteprima al Fantafestival di Roma. Prodotto dalla neonata casa di produzione italiana Sancapross con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte, il film è stato girato interamente a Torino, che nel film si trasforma in una cupa e disturbante Arkham. La distribuzione internazionale è affidata a EuroObscura.

In Lenskeeper un oculista solitario e tormentato scopre una verità sacrilega: l’occhio umano non è soltanto un organo della vista, ma una soglia verso un’antica presenza inumana. Attratto nell’orbita di una setta, i suoi esperimenti radicali e sfrenati degenerano in atti di mutilazione rituale ed evocazioni demoniache. Mentre la visione viene trasformata in un’arma e la percezione collassa, la realtà stessa della storia si frantuma, liberando orrori che non dovrebbero mai essere visti, spingendo ogni cosa oltre il punto di non ritorno.

Ispirato al cinema trasgressivo di Lucio Fulci e Clive Barker, il film, ha detto il regista, nasce come "un assalto sensoriale più che come una narrazione convenzionale. La visione diventa una soglia, una vera e propria porta verso l’ignoto”.

Il trailer:

 

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