Qui vivono quattro fratelli orfani di padre e la loro madre cieca. Le loro vite, apparentemente immobili, covano un'inquietudine pronta a deflagrare in una fine che non può che essere tragica.
In una provincia ferma e soffocante, Bellocchio racconta una famiglia come luogo di tensione, repressione e violenza non esplicita. Il regista non addolcisce nulla e urla il suo disagio, senza cercare consolazioni, con uno stile essenziale.
Qui vivono quattro fratelli orfani di padre e la loro madre cieca. Le loro vite, apparentemente immobili, covano un'inquietudine pronta a deflagrare in una fine che non può che essere tragica.
In una provincia ferma e soffocante, Bellocchio racconta una famiglia come luogo di tensione, repressione e violenza non esplicita. Il regista non addolcisce nulla e urla il suo disagio, senza cercare consolazioni, con uno stile essenziale.
Doria Cinematografica
Tra gli Appennini piacentini, in una famiglia isolata e fragile, Alessandro, giovane epilettico soffocato dall’ambiente domestico, sviluppa un piano estremo per liberarsi della madre cieca e dei fratelli, che percepisce come un ostacolo a una realizzazione di sé che non sa bene neanche lui cosa sia. La sua ribellione, più autodistruttiva che liberatoria, trascina la famiglia e se stesso in una fine che non può essere che tragica.