Meglio tardi che mai è il TV movie della collana “Purché Finisca Bene”, una commedia sentimentale che affronta con leggerezza temi quali l’amore, la famiglia, ma anche le seconde possibilità e la capacità di riscatto personale. Il film è atato girato a Bassano del Grappa in Veneto per 4 settimane.
Per il regista Giuseppe Curti, Meglio tardi che mai "manda un messaggio di amore, amicizia, speranza e rinascita. Si parla di seconde possibilità: tutti ne abbiamo bisogno. Tutti sbagliamo, ci perdiamo, vaghiamo senza capire dove stiamo andando veramente. L’importante è ritrovarsi, dirsi la verità e agire di conseguenza. Per farlo, è sempre meglio tardi che mai! È un film corale in cui la sfida è stata raccontare il carcere senza appesantire una storia romantica che doveva, per forza di cose, restare frizzante e divertente. Il compito del nostro protagonista, Marco Torre, è stato anche quello di creare un filo conduttore tra i due mondi, visto che è con i suoi occhi che entriamo e usciamo dal carcere”.
Meglio tardi che mai è il TV movie della collana “Purché Finisca Bene”, una commedia sentimentale che affronta con leggerezza temi quali l’amore, la famiglia, ma anche le seconde possibilità e la capacità di riscatto personale. Il film è atato girato a Bassano del Grappa in Veneto per 4 settimane.
Per il regista Giuseppe Curti, Meglio tardi che mai "manda un messaggio di amore, amicizia, speranza e rinascita. Si parla di seconde possibilità: tutti ne abbiamo bisogno. Tutti sbagliamo, ci perdiamo, vaghiamo senza capire dove stiamo andando veramente. L’importante è ritrovarsi, dirsi la verità e agire di conseguenza. Per farlo, è sempre meglio tardi che mai! È un film corale in cui la sfida è stata raccontare il carcere senza appesantire una storia romantica che doveva, per forza di cose, restare frizzante e divertente. Il compito del nostro protagonista, Marco Torre, è stato anche quello di creare un filo conduttore tra i due mondi, visto che è con i suoi occhi che entriamo e usciamo dal carcere”.
Marco, attore brillante ma egocentrico, viene travolto dalle polemiche dopo aver offeso una collega sul set e quindi cancellato da ogni produzione. Costretto dal suo agente a una missione di “redenzione”, accetta la vecchia proposta di sua zia di insegnare teatro nel carcere di Bassano del Grappa, da dove era scappato per fare l’attore. Ad aspettarlo trova zia Tina, assistente sociale e aspirante Miss Marple, nonché dispensatrice di perle di saggezza. Ma la missione in carcere non si rivela affatto facile. Lì ritrova Arianna, il suo grande amore giovanile, oggi reclusa ingiustamente per una truffa legata all’azienda di famiglia. Lentamente, il teatro diventa per le detenute palcoscenico di seconde occasioni: per Arianna di riscatto e poter dimostrare la propria innocenza; per Marco di riscoprire il valore della recitazione. A complicare tutto c’è Francesco, l’avvocato di Arianna che nasconde più di un’insidia. Mentre il teatro ridarà voce e identità a chi l’ha smarrita, Marco e Arianna dovranno capire se è davvero troppo tardi per riscrivere il loro finale.