Niccolò Falsetti torna a raccontare la sua provincia dopo l'esordio alla regia con Margini. Il suo secondo lungometraggio, Caro mondo crudele, è infatti ambientato ad Albinia, comune del grossetano, in un microcosmo di provincia che si regge su regole solide e non scritte e racconta la storia di Giovanna, una dodicenne un po' sfigata e con tanta immaginazione. Quando Mirko, il suo unico alleato, scompare, decide di ritrovarlo facendosi aiutare da Ludovica e la sua banda di bulli: compagni inattesi con cui Giovanna stringerà un’improbabile amicizia e con cui si ritroverà a gestire una verità impossibile da immaginare.
Niccolò Falsetti torna a raccontare la sua provincia dopo l'esordio alla regia con Margini. Il suo secondo lungometraggio, Caro mondo crudele, è infatti ambientato ad Albinia, comune del grossetano, in un microcosmo di provincia che si regge su regole solide e non scritte e racconta la storia di Giovanna, una dodicenne un po' sfigata e con tanta immaginazione. Quando Mirko, il suo unico alleato, scompare, decide di ritrovarlo facendosi aiutare da Ludovica e la sua banda di bulli: compagni inattesi con cui Giovanna stringerà un’improbabile amicizia e con cui si ritroverà a gestire una verità impossibile da immaginare.
Albinia, 1999. Giovanna è una dodicenne un po’ sfigata. Vive con la madre Sabrina, mentre il suo babbo è morto anni fa, ma è a lui che si appoggia nei momenti difficili, e con la sua immaginazione lo disegna nella sua mente come se fosse l’eroe di un cartone giapponese. In quel microcosmo di provincia che si regge su regole solide e non scritte, Giovanna ha un unico alleato: Mirko, legato a lei per la vita da un patto di sangue. Ma quando Mirko scompare e le spiegazioni dei grandi si fanno sempre più vaghe, Giovanna decide: sarà lei a trovarlo, costi quel che costi. Al suo fianco si ritroveranno la pluribocciata Ludovica, detta il Maglio, e la sua banda di bulli: compagni inattesi con cui Giovanna stringerà un’improbabile amicizia e con cui si ritroverà a gestire una verità impossibile da immaginare.