Condividi

Toscana set di 'Non è un paese per single', dal bestseller di Felicia Kingsley

05-05-2026 Carmen Diotaiuti Tempo di lettura: 6 minuti

Disponibile su Prime Video dall' 8 maggio Non è un paese per single, commedia romantica diretta da Laura Chiossone, tratta dall’omonimo bestseller di Felicia Kingsley pubblicato in Italia da Newton Compton Editori. Il film, co-prodotto da Amazon MGM Studios con Italian International Film - Lucisano Media Group, è scritto da Alessandra Martellini, Giulia Magda Martinez e Matteo Visconti.

Protagonista Matilde Gioli, nei panni di Elisa, madre single che gestisce la tenuta Le Giuggiole in un’idilliaca cittadina toscana, Belvedere in Chianti dove, a parte lei, tutti sono in coppia o in cerca dell’anima gemella. Accanto alla Gioli, Cristiano Caccamo, nei panni dell'amico d’infanzia Michele che aveva perso di vista da anni, che torna in paese e arriva a sconvolgere la sua vita e risvegliare sentimenti che credeva  dissolti per sempre. Ma Michele, consulente finanziario di successo con una vita fatta di conquiste professionali e sentimentali, non è tornato per caso: quando lo zio, proprietario de Le Giuggiole, muore improvvisamente lasciandola in eredità a lui e al fratello Carlo, gli si presenta l'occasione per vendere e ottenere l'agognata promozione. Elisa, invece, vorrebbe trasformare la tenuta nell'azienda agricola che ha sempre sognato, ma Michele potrebbe mettere tutto a rischio. Nel cast anche Amanda Campana, Sebastiano Pigazzi, Cecilia Dazzi, Margherita Rebeggiani, Marco Cocci e con la partecipazione di Bebo Storti.

Il set in Toscana

Le riprese si sono svolte a fine 2024 in Toscana, coinvolgendo la suggestiva provincia di Siena, tra Montalcino e la sua frazione Sant'Angelo in Colle per dar vita all’atmosfera dell'idilliaca Belvedere in Chianti, cittadina toscana al centro del film, e dell’azienda agricola ‘Le Giuggiole’.

Un luogo dove il rapporto con la terra e la natura è diretto e forte; non solo una location, ma autentico corpo vivo della storia, come sottolinea la regista:

“La terra è lavoro, memoria, identità. È il posto dove Elisa ha fatto i primi passi mentre piantava rosmarino, dove ha imparato a spaccare la legna dopo che il padre è morto, dove Linda ha scoperto di voler fuggire. La terra è ciò che tiene insieme questa famiglia – e ciò che rischia di dividerla. Per Elisa, la vigna è l'unico posto dove ha senso esistere. Non è romanticismo: è sopravvivenza. Lei non sceglie la terra perché è bella, ma perché è l'unica cosa che le appartiene davvero. La terra resta. La terra non mente.

Michele arriva da Milano con l'idea che la campagna sia uno spazio vuoto da riempire con progetti, soldi, ambizioni. Per lui la terra è merce. Ma quando comincia a lavorarla – quando suda, si sporca, si stanca – qualcosa cambia. La terra non si lascia possedere: si guadagna. E forse è questo che Michele non aveva mai capito: che alcune cose non si comprano, si coltivano”.

Toscana, bellezza armoniosa e senza tempo

La storia è immersa nell’atmosfera armoniosa toscana, tra borghi medievali e morbido susseguirsi di colline. Le stradine acciottolate e i vicoli creano un labirinto denso che porta in una piazzetta vivace, cuore del paese dove botteghe caratteristiche danno vita ad un’atmosfera d’altri tempi, come sottolinea Giulia Parigi, set decorator del film che racconta anche la costruzione degli spazi interni, a rappresentare quel mondo antico, lontano dagli schiamazzi del traffico cittadino e dai rumori frenetici:

“La residenza padronale ha il sapore delle cose antiche e immobili, con il calore decadente ma affascinante di fasti passati. L’azienda agricola rispecchia la bellezza senza tempo della Toscana, calda e accogliente, viva e rispettosa delle meraviglie che la natura offre e che la storia ci ha lasciato. Il casale dei protagonisti ha il centro della vita nella cucina, fulcro pulsante delle attività della casa così come è sempre stato nelle residenze rurali, con i suoi cibi buoni e naturali, il pane “sciocco”, l’olio appena franto, le conserve fatte in casa, frutto dell'operosità delle nostre protagoniste. Il camino sempre acceso".

Felicia Kingsley, dal romanzo bestseller al film

Non è un paese per single è tratto dall’omonimo bestseller dell'italiana Felicia Kingsley, un autentico fenomeno editoriale, per tre anni consecutivi l’autrice più letta in Italia, tradotta in 20 Paesi, premio Hemingway Lignano per il Futuro 2025, autrice dell'anno ai TikTok Book Awards 2024 con oltre 4 milioni di copie vendute e 23 libri pubblicati. All’esordio con Matrimonio di convenienza nel 2017 seguono bestseller come Due cuori in affitto e La verità è che non ti odio abbastanza, sino al più recente Una conquista fuori menù, novelle come Appuntamento in terrazzo, il diario di lettura Booklover e il journal Ex Files.

"Quando ho visitato il set mi sono sentita a casa: ho avuto la sensazione di essere già stata in quel luogo, anche se solo con la mia testa. È stato un effetto inquietante ed ebriante", ha detto la scrittrice a proposito della ricostruzione sul set della tenuta toscana Le Giuggiole, centrale nel romanzo. 

Non è un paese per single, il trailer

News correlate

Tutte le news