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Berlino: 'Cosmonauts', amore non convenzionale tra le stelle

15-02-2026 Carmen Diotaiuti Tempo di lettura: 5 minuti

BERLINO - C'è anche la coproduzione tra Italia e Slovenia Cosmonauts nel programma di Berlinale Shorts 2026. Un corto d’animazione 2D, diretto dal regista italo-sloveno Leo Cernic, prodotto da Finta Film e Staragara.IT, e supportato, tra l'altro, dal Fondo audiovisivo del Friuli-Venezia Giulia. Il corto è ambientato in uno spazio cosmico popolato da personaggi colorati e bizzarri, protagonisti di una crociera intergalattica per single, inseguendo un bacio, una carezza o semplicemente uno scorcio d'amore tra le stelle.

Un film sull'appartenenza, sul sesso e sulla solitudine, ma soprattutto un film sull'amore, "quel tipo di amore che rivela le nostre vulnerabilità e mette in moto l'universo", l'ha definito il regista, che si è laureato in animazione presso il CSC di Torino. “Il desiderio e la sincerità degli outsider sono un tema che mi sta molto a cuore. Sono profondamente commosso dalla forza con cui ci impegniamo ad amare e da tutto ciò che siamo disposti a fare per riuscirci. Attraverso una narrazione collettiva, ho voluto aprire il concetto di sessualità e amore, rendendolo il più stratificato e inclusivo possibile, affrontando al contempo lo stigma imposto a pratiche o persone non convenzionali”.

"Come membro della comunità LGBT+, sento fortemente la mancanza di contenuti queer che prendano le distanze da un approccio eteronormativo al mondo. Sembra che i temi queer possano esistere nel discorso mainstream solo quando prendono in giro i concetti tradizionali di famiglia, genere e relazioni, escludendo una vasta parte di persone che non si vedono rappresentate nei media e si sentono intrinsecamente sbagliate".

Fotogrammi dal tono umoristico e irriverente raccontano scene di sessualità e amore, fragilità e solitudine, stravaganza e vulnerabilità: “Spero che il tono ironico che ho usato possa rendere questo processo più leggero e accessibile a chi potrebbe esserne facilmente intimidito. Allo stesso tempo, spero che la fragilità e i sogni di tutti i personaggi coinvolti possano trovare eco in un pubblico più ampio, ricordandoci che la normalità che si insiste nel definire non è mai veramente esistita”.

Estetica underground e animazione 2D

Il corto è interamente realizzato in animazione 2D disegnata a mano al computer, con uno stile grottesco e vicino all'estetica dei fumetti underground. "Sono particolarmente motivato dal ritrarre momenti di tenerezza in personaggi che, almeno visivamente, non sono tipicamente percepiti come teneri", ha detto il regista.

"Il tema del film, che è tutt'altro che pulito, evoca naturalmente una sensazione viscerale e organica che ho cercato di catturare attraverso un aspetto sporco e grezzo. Questo obiettivo ha richiesto un grande lavoro manuale di colorazione, ombreggiatura e texturing, svolto con pazienza dai coloristi del film".

Le musiche originali di Amos Cappuccio e Andrea Marazzi

Cosmonauts (2026)

Le musiche originali del corto, della durata di circa 15 minuti, sono firmate da Amos Cappuccio e Andrea Marazzi che, per raccontare un universo ancora inesplorato e da definire, hanno lavorato combinando sonorità elettroniche a suoni grezzi: “La scelta di combinare suoni elettronici con elementi volutamente grezzi e "sporchi" ci è sembrata la combinazione perfetta per raccontare una space opera underground come la volevamo: una fusione di elementi tecnologici e cosmici con impulsi umani, edonistici e carnali”, raccontano.

Berlinale Shorts 2026: 21 anteprime da 20 Paesi

21 anteprime mondiali provenienti da 20 Paesi di produzione competono per l'Orso d'Oro per il Miglior Cortometraggio, il Premio della Giuria Orso d'Argento (Cortometraggio) il Berlinale Shorts CUPRA Filmmaker Award, nonché per la nomination all'European Film Award.

21 film estremamente diversificati, in cui i protagonisti - uomini, donne e bambini -  rifiutano i ruoli loro assegnati, riscrivendo la trama del proprio film o allontanandosi completamente dalla narrazione convenzionale. "Questa silenziosa ma incrollabile sfida dei protagonisti si rivela un tema ricorrente nell'edizione di quest'anno", sottolinea  Anna Henckel-Donnersmarck, responsabile della sezione "Berlinale Shorts".

I vincitori saranno selezionati da una giuria internazionale composta da tre membri e annunciati durante la cerimonia di premiazione ufficiale il 21 febbraio 2026. Con l'Orso d'Oro, il film vincitore si qualifica anche per la competizione Oscar per Cortometraggi del prossimo anno. 

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