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‘The Resurrection of the Christ’, da Matera al “viaggio psichedelico” di Gibson

13-04-2026 Vania Amitrano Tempo di lettura: 5 minuti

Da Pier Paolo Pasolini fino ad arrivare a Mel Gibson, Matera più che la “città dei sassi” meriterebbe di essere chiamata l’odierna Gerusalemme del primo secolo. Ma per la realizzazione di The Resurrection of the Christ, sequel in due parti de La Passione di Cristo (The Passion of the Christ, 2004), al regista statunitense questa volta forse tanto realismo non era più necessario. Certamente l’Italia, con Puglia e Basilicata al primo posto, resta il Paese d’elezione dell’atteso epico kolossal biblico, ma dopo le riprese iniziate negli studi di Cinecittà, Gibson ha scelto di girare in località probabilmente più in linea con lo stile “allucinogeno” del nuovo film.

The Resurrection of the Christ

The Resurrection of the Christ, scritto dallo stesso regista con Randall Wallace (già sceneggiatore di Braveheart), si concentra sulla resurrezione di Gesù e sugli eventi che la circondano. Le due parti del film, la cui prima dovrebbe essere rilasciata a Pasqua 2027, sono girate contemporaneamente, ma con un cast del tutto rinnovato.

In un primo momento Gibson aveva in realtà considerato la possibilità di riprendere i noti nomi del primo film, con Jim Caviezel interprete di Gesù in testa insieme ai nostri Monica Bellucci e Francesco De Vito rispettivamente nei panni di Maria Maddalena e San Pietro. Il problema del tempo - tre giorni nella narrazione, ma più di vent’anni nella realtà tra le riprese di un film e l’altro - sarebbe stato eluso con una tecnica di ringiovanimento in CGI nello stile di The Irishman (2019) e Here (2024).

Tuttavia, a ottobre 2025, mentre The Resurrection of the Christ era già in preproduzione, è stato annunciato un cambio radicale del cast, probabilmente a causa dei costi eccessivi richiesti dagli effetti speciali. L'attore finlandese Jaakko Ohtonen ha sostituito Caviezel nel ruolo di Gesù, Mariela Garriga ha preso il posto di Bellucci per interpretare Maria Maddalena, Kasia Smutniak è diventata la nuova Maria (madre di Gesù), Pier Luigi Pasino è Pietro e Riccardo Scamarcio sarebbe Ponzio Pilato. Anche Eduardo Scarpetta dovrebbe essere interprete nel film nel ruolo di Paolo con Rupert Everett e Lorenzo Richelmy probabilmente nei panni rispettivamente di Abramo e Re David, due personaggi che lasciano intuire già la direzione visionaria che i due nuovi film potrebbero prendere.  

Un “viaggio psichedelico”

In effetti a gennaio 2025, durante una intervista al podcast di Joe Rogan (ripresa da Variety e The Guardian) Gibson aveva descritto il film come “un viaggio psichedelico”. "Credo che per raccontare la storia nel modo giusto si debba partire dalla caduta degli angeli, il che significa trovarsi in un altro luogo, in un altro regno. Bisogna andare all'inferno", aveva detto il regista.

Alla luce di queste informazioni è probabile che la decisione di annullare le riprese previste nella storica Matera, presso il Parco Regionale della Murgia Materana, possa in parte dipendere proprio dallo stile molto meno realistico di The Resurrection of the Christ rispetto al primo capitolo della trilogia.

Dopo la comunicazione ufficiale da parte della produzione, il cuore visivo del film è stato spostato in Puglia, a Gravina, nel Salento presso il Ponte dell'Acquedotto e il pianoro della Madonna della Stella. Alcune riprese rimangono nella provincia di Matera, a Craco e Pisticci, ma la città simbolo del primo film e dell’illustre precedente Il vangelo secondo Matteo (1964), è fuori dal piano principale, a parte un passaggio della della seconda unità che ha già girato tra il 18 e il 19 febbraio nell'area della Murgia.

Secondo Gibson The Resurrection of the Christ è un film non lineare e meno prevedibile. Questo, dato anche il tema della discesa agli Inferi di Gesù, lascia intendere si tratti di un racconto che si allontana dal realismo storico della Passione per muoversi su un piano più simbolico e teologico. Ragione per cui l’immediata riconoscibilità di Matera forse non si addice all’estetica più metafisica ricercata per la narrazione dei due nuovi film.

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