I gialli con protagonista Giovanni Buonvino sono nati dalla penna di Walter Veltroni ed hanno il loro fulcro in un commissariato situato all’interno di Villa Borghese, "luogo idilliaco, apparentemente scevro dal male, dove il contrasto tra la bellezza della cornice e l’efferatezza dei delitti che vi vengono commessi crea un affascinante cortocircuito che ci dà modo di indagare la profondità dell’animo umano, in cui convivono costantemente meraviglia e orrore".
"Lavorare a Villa Borghese è stata una sfida registica entusiasmante: cercare di restituire la bellezza di questo luogo e del quartiere che lo circonda, di presentare la varietà di panorami, la ricchezza di vegetazione, il Bioparco e gli specchi d’acqua, le opere d’arte, raccontandola come una vera e propria isola a cui si fa sempre ritorno, è stata da subito la mia intenzione" dice la regista Milena Cocozza.
Giovanni Buonvino (Giorgio Marchesi) viene nominato primo dirigente del commissariato di Villa Borghese, il cuore verde di Roma dove non accade mai nulla. Per colpa di un errore compiuto anni prima durante un blitz, la sua carriera in Polizia sembrava essersi arenata, ma ora Giovanni può avere la sua seconda possibilità.
Assieme a Veronica Viganò (Serena Iansiti), un tempo collega e oggi sua vice, il commissario affronta subito un caso complicato: un uomo, Girolamo Nodari, sembrerebbe essersi tolto la vita al laghetto di Villa Borghese.
Il caso del secondo episodio porta invece Buonvino e la sua squadra di colleghi al Bioparco. Nell’ex giardino zoologico di Villa Borghese, all’interno della teca dell’anaconda, è stato infatti ritrovato un uomo senza vestiti e senza testa.
Con l’arrivo del commissario Buonvino, scopriremo che non è vero che Villa Borghese è un posto bellissimo dove non accade mai niente. Solo che adesso, grazie al nuovo commissario, i misteri che si nascondono fra palme, pini e abeti sono destinati a essere risolti.
Nel mezzo, altri luoghi senza tempo di Roma, come la scalinata di Trinità dei Monti in piazza di Spagna, il laghetto del parco degli Acquedotti e il vicino quartiere del Quadraro, dove si trova la casa di una delle vittime su cui indaga Buonvino: proprio a due passi da via dei Trevi 47, dove si trovano gli esterni della casa in cui Anna Magnani va ad abitare in Mamma Roma (Pier Paolo Pasolini, 1962), come ricorda il commissario (appassionato di luoghi dei film) al suo collega.
Quella di Mamma Roma non è l'unica citazione di Buonvino, che porta la sua vice Veronica a pranzo nella trattoria vista fiume "Al Biondo Tevere" in via Ostiense, dove ritroviamo la Magnani in una scena del film Bellissima (Luchino Visconti, 1951). Sempre con lei, passeggia spesso nel parco di Villa Borghese, dove, su una panchina con vista sulla fontana del Mosè salvato dalle acque, siedono Marcello Mastroianni e Anna Medici in Domenica d'agosto (Luciano Emmer, 1950).
I gialli con protagonista Giovanni Buonvino sono nati dalla penna di Walter Veltroni ed hanno il loro fulcro in un commissariato situato all’interno di Villa Borghese, "luogo idilliaco, apparentemente scevro dal male, dove il contrasto tra la bellezza della cornice e l’efferatezza dei delitti che vi vengono commessi crea un affascinante cortocircuito che ci dà modo di indagare la profondità dell’animo umano, in cui convivono costantemente meraviglia e orrore".
"Lavorare a Villa Borghese è stata una sfida registica entusiasmante: cercare di restituire la bellezza di questo luogo e del quartiere che lo circonda, di presentare la varietà di panorami, la ricchezza di vegetazione, il Bioparco e gli specchi d’acqua, le opere d’arte, raccontandola come una vera e propria isola a cui si fa sempre ritorno, è stata da subito la mia intenzione" dice la regista Milena Cocozza.
Giovanni Buonvino (Giorgio Marchesi) viene nominato primo dirigente del commissariato di Villa Borghese, il cuore verde di Roma dove non accade mai nulla. Per colpa di un errore compiuto anni prima durante un blitz, la sua carriera in Polizia sembrava essersi arenata, ma ora Giovanni può avere la sua seconda possibilità.
Assieme a Veronica Viganò (Serena Iansiti), un tempo collega e oggi sua vice, il commissario affronta subito un caso complicato: un uomo, Girolamo Nodari, sembrerebbe essersi tolto la vita al laghetto di Villa Borghese.
Il caso del secondo episodio porta invece Buonvino e la sua squadra di colleghi al Bioparco. Nell’ex giardino zoologico di Villa Borghese, all’interno della teca dell’anaconda, è stato infatti ritrovato un uomo senza vestiti e senza testa.
Con l’arrivo del commissario Buonvino, scopriremo che non è vero che Villa Borghese è un posto bellissimo dove non accade mai niente. Solo che adesso, grazie al nuovo commissario, i misteri che si nascondono fra palme, pini e abeti sono destinati a essere risolti.
Nel mezzo, altri luoghi senza tempo di Roma, come la scalinata di Trinità dei Monti in piazza di Spagna, il laghetto del parco degli Acquedotti e il vicino quartiere del Quadraro, dove si trova la casa di una delle vittime su cui indaga Buonvino: proprio a due passi da via dei Trevi 47, dove si trovano gli esterni della casa in cui Anna Magnani va ad abitare in Mamma Roma (Pier Paolo Pasolini, 1962), come ricorda il commissario (appassionato di luoghi dei film) al suo collega.
Quella di Mamma Roma non è l'unica citazione di Buonvino, che porta la sua vice Veronica a pranzo nella trattoria vista fiume "Al Biondo Tevere" in via Ostiense, dove ritroviamo la Magnani in una scena del film Bellissima (Luchino Visconti, 1951). Sempre con lei, passeggia spesso nel parco di Villa Borghese, dove, su una panchina con vista sulla fontana del Mosè salvato dalle acque, siedono Marcello Mastroianni e Anna Medici in Domenica d'agosto (Luciano Emmer, 1950).
Copyright: Paolo Modugno
Giorgio Marchesi, Serena Iansiti - Buonvino
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Eugenio Papalia, Giorgio Marchesi - Buonvino
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Giorgio Marchesi, Serena Iansiti - Buonvino
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Francesco Colella - Buonvino
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Matteo Olivelli, Daniela Scattolin - Buonvino
Palomar, Rai Fiction
In maniera del tutto inaspettata Giovanni Buonvino viene trasferito da un polveroso ufficio in questura al comando del commissariato di Villa Borghese. Buonvino capisce che non si tratta di una promozione, ma di una punizione, anzi, di un vero e proprio scherzo: nel commissariato che sorge nel grande cuore verde di Roma non accade mai nulla. Ma il commissario Buonvino non si perde d’animo e fin da subito si rimbocca le maniche, convinto che questa sia davvero la sua opportunità per rimettersi in gioco. Inaspettatamente anche per lui, l’enorme parco si rivela essere non solo un luogo immerso nella natura e dedicato allo svago, ma anche un microcosmo che, con i suoi enigmi e i suoi misteri, ha tante storie da raccontare. E segreti inconfessabili da nascondere. In questa avventura sarà affiancato da una squadra di colleghi che non brilla certo per efficienza e professionalità e troverà l'amore.
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