Condividi

Venezia 2026: tutti i premi e riconoscimenti al cinema italiano

13-09-2026 Carmen Diotaiuti Tempo di lettura: 8 minuti

VENEZIA –  Oltre ai premi ufficiali Venezia 83 - Orizzonti a  I figli della scimmia, miglior sceneggiatura e miglior interpretazione maschile per Riccardo Scamarcio , diversi i riconoscimenti che arrivano al cinema italiano, tra premi collaterali e sezioni parallele della Mostra del Cinema di Venezia 2026.

Settimana della Critica, miglior film ‘Prima della guerra’

È stato attribuito alla coproduzione Italia-Francia Prima della guerra di Tommaso Usberti il Gran Premio IWonderfull come miglior film della SIC, “per la sua regia intensa e vibrante, per il talento potente ed espressivo del suo protagonista, per la maestria della mise-en-scène, grazie a immagini di grande fattura in cui corpi, volti e gesti creano una tensione fisica impressionante — mentre l'Italia di provincia diventa palcoscenico di passioni violente. Un film che si affida tanto al silenzio quanto alle parole, dove il suono e la musica diventano un campo di battaglia a sé stante per indagare temi di stringente attualità: la mascolinità tossica, il desiderio impossibile e la profonda solitudine dell'individuo. Un lungometraggio crudo, suggestivo e profondamente cinematografico, che è classico e innovativo al tempo stesso, rivelatore di una voce registica forte e distintiva". Il film si aggiudica anche il Premio Luciano Sovena al Miglior Produttore.

Sempre dalla SIC i riconoscimenti alle opere brevi: il Premio al miglior cortometraggio (offerto da Frame by Frame) a E-I-E-I-O di Noemi Arfuso; la Menzione Speciale a Dove le lacrime aspettano di Caterina Bertini e Blu Diego Fasoli; il Premio alla miglior regia (offerto da Stadion Video) a Revolver di Paoli De Luca, con protagonista Ronga e la partecipazione di Iaia Forte; il Premio Miglior Contributo Tecnico (offerto da Advista Studio) a Se mai le cose di Giulia Cosentino, che vince anche il Premio del Centro Nazionale del Cortometraggio.

Pasinetti a ‘Ritorno a Buenos Aires’. Giannini e Scalera migliori interpreti

Va a Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis il Premio Francesco Pasinetti 2026 per il cinema italiano assegnato dai Giornalisti Cinematografici Italiani (Sngci), riconoscimento al miglior film e ai migliori attori protagonisti sugli schermi della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. Proprio per il film di Bechis Adriano Giannini vince il Premio per il miglior attore protagonista, a Vanessa Scalera per Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis va invece il Pasinetti per la migliore attrice. Dai Giornalisti un Premio 'speciale' infine a La ragazza con la Leica di Alina Marazzi (Orizzonti), film che valorizza l'uso dell'archivio con le immagini di cronache d'epoca nel racconto della storia di Gerda Taro (Emilia Schüle), coraggiosa fotografa di guerra morta sul campo giovanissima nel 1937, e del suo rapporto anche sentimentale con Robert Capa interpretato da Aaron Altaras. “La scelta di Ritorno a Buenos Aires – sottolinea il Sngci,  - accende, tra tutti, l'attenzione ad un'opera che va oltre il valore squisitamente cinematografico di una narrazione avvincente per riaprire un capitolo importante nel cinema civile in cui è ancora una volta centrale anche il senso del forte, personalissimo impegno e della tensione morale nelle opere di Bechis”.

Premio Bookciak a ‘Il fuoco che ti porti dentro’

Il film di Edoardo De Angelis, dall'omonimo romanzo di Antonio Franchini, vince il premio collaterale Bookciak dedicato al miglior film tratto da opera letteraria. Il fuoco che ti porti dentro ha vinto "per il suo originale adattamento che, grazie al lavoro sulla sceneggiatura dello stesso regista di Ilaria Macchia e di Francesco Piccolo può allontanarsi dalla pagina scritta, restando però fedele alla potenza dei suoi personaggi e della storia. Concentrando in questo Natale a casa Franchini l'intera azione, il film trasmette potenziati il nero e il grottesco del racconto. Regalando al cinema la figura memorabile di questa madre-flagello, illuminata da una magnifica Vanessa Scalera".

‘Il fuoco che ti porti dentro’, Soundtrack Stars Award a La Niña

A Il Fuoco che ti porti dentro va anche il Soundtrack Stars Award 2026 per la migliore colonna, che ha assegnato a La Niña e Alfredo Maddaluno il premio per le musiche di Cam Sugar. Si legge nella motivazione della giuria: "Un'opera in cui le sonorità della musica scandiscono umori e malumori e sottolineano perfettamente il clima di tensione in cui si stemperano vecchi rancori e incomprensioni mai sopite. Nel progetto musicale curato da Cam Sugar che sigla il debutto nel cinema de La Niña la colonna sonora va oltre il semplice contrappunto musicale diventando protagonista, come la sceneggiatura e la regia ricca di piccoli colpi di scena, di Edoardo De Angelis".

Premio Carlo Lizzani a ‘Balcanica’

Il Premio Carlo Lizzani - film 2026 è andato a Balcanica di Nicola Sorcinelli, con Matilda De Angelis, Babak Karimi, Ivar Wafaei e Giovanni Toscano. Il film, presentato in Concorso alle Giornate degli Autori, è distribuito da Fandango. Il riconoscimento è stao assegnato dagli 'esercenti coraggiosi', che 'adotteranno' il film vincitore e si impegneranno a promuoverlo e a sostenerlo nelle proprie sale: Lorenzo e Ronald Chammah per l'Écoles Cinéma Club di Parigi, Gian Luca Farinelli per il Cinema Modernissimo di Bologna, Giuseppe Gambina per il Cinema Lumière di Ragusa; Giancarlo Giraud e il Club Amici del Cinema per la Sala d'Essai Don Bosco di Genova.

Il film si  aggiudica anche il Premio del Pubblico alle Giornate degli Autori.

‘Serpenti’ Premio FEDIC 2026

Il film di Roberto De Paolis vince il Premio dedicato alle opere italiane capaci di esprimere con particolare forza la libertà degli autori e l’indipendenza della ricerca cinematografica con la seguente motivazione: “Un uomo uccide la moglie poi, pentito, cerca inutilmente di costituirsi. Totale libertà creativa in un film contro la violenza sulle donne, in una vicenda satirica surreale, tragicomica e talvolta pungente verso una società che sembra assuefarsi alla violenza. E un dirompente finale farà partire gli spettatori delle precedenti risate”.

Per i Cortometraggi il vincitore è SE MAI LE COSE di Giulia Cosentino con la seguente motivazione: “Generazioni a confronto, grazie a un montaggio molto curato e al delicato uso delle immagini di archivio. Com’è cambiato il nostro rapporto con le cose e con le relazioni? Un dialogo tra memoria personale e memoria collettiva, con dialoghi molto naturali e tanta poesia”.

Adriano Giannini, Roma Film Award – Il Lazio per il Cinema

Ad Adriano Giannini il “Roma Film Award – Il Lazio per il Cinema”, assegnato dalla Fondazione Roma Lazio Film Commission per sottolineare il percorso di un attore capace di rappresentare la vitalità artistica di Roma e del Lazio nel panorama cinematografico contemporaneo. Come indicato nella motivazione, Giannini, presente alla Mostra del Cinema di Venezia con due film, tra cui L’Estranea di Paolo Strippoli, finanziato dalla Regione Lazio, “si distingue per la cura e il rigore con cui porta in scena i suoi personaggi, con interpretazioni che raccontano le sfumature del nostro tempo”.

‘Il senso della terra’, premio Airone della Laguna

Menzione speciale del premio Airone della Laguna è andata, inoltre, al cortometraggio Il senso della Terra di Alessandro Ingaria e Simone Massi – realizzato con il sostegno dello Short Film Fund di Film Commission Torino Piemonte - definito dalla giuria “una rappresentazione poetica e sconvolgente di una tragedia umana che supera il freddo muro delle statistiche”.