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Venezia 83, Orizzonti: ‘I figli della scimmia' miglior sceneggiatura, Scamarcio miglior interpretazione

13-09-2026 Carmen Diotaiuti Tempo di lettura: 7 minuti

VENEZIA - I figli della scimmia di Tommaso Landucci vince il Premio Orizzonti per la Miglior Sceneggiatura, scritta da Tommaso Landucci e Damiano Femfert, e il Premio per la Miglior interpretazione maschile va a Riccardo Scamarcio. "Voglio dedicare questo premio a tutti i papà del mondo, anche al mio, e alla mia agente Martina, e condivido questo premio con un giovane attore al suo debutto, Andrea Aggio: Andrea abbiamo vinto!", ha detto Riccardo Scamarcio, alzando il premio ricevuto e  rivolgendosi al giovane interprete, realmente disabile, che recita nel film accanto a lui. Nel film Scamarcio interpreta un padre amorevole di un bambino con una disabilità, con un forte rapporto di confidenza con il nipote adolescente, con il quale condivide quelle esperienze, come l’andare in moto, sempre sognate da genitore ma impossibili da vivere con il figlio.

"È un personaggio che mi è particolarmente riuscito, perché ho capito nella scrittura che c'era la volontà da parte degli autori di mettere in scena il quotidiano e che i personaggi fossero tratteggiati in maniera molto precisa e anche lieve - ha continuato Scamarcio durante la conferenza stampa dei vincitori -. Questa levità però mi dava un'indicazione molto precisa, un'ossessione di trovare una sorta di autenticità al punto che non imparo le scene apposta, mi distraggo un secondo prima di entrare in scena. Cerco e spero che succeda qualcosa che non è stato previsto e quindi che io possa cavalcare quell'incidente come qualcosa da cui trarre poi una reaction".

Il film, che vede Riccardo Scamarcio nella veste oltre che di interprete anche di produttore, è una produzione Lungta Film, Lebowski e Mosaicon Film, con la partecipazione di HBO Max, in collaborazione con Rai Cinema, con il contributo del fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo del Ministero Della Cultura - Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, con il contributo del PR FESR Piemonte 2021-2027 – bando "Piemonte Film TV Fund" e con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte. Il film è stato sviluppato all'interno del TorinoFilmLab. La sceneggiatura, firmata dallo stesso Tommaso Landucci con Damiano Femfert, aveva già altri ricevuto importanti riconoscimenti internazionali e nazionali, aggiudicandosi il Grand Prize al Sam Spiegel International Film Lab, il Premio Franco Solinas 2021 per la Miglior Sceneggiatura e il Grand Prize al Jerusalem Sam Spiegel Film Lab 2025.

Il film è stato girato in varie location del centro di Torino e diversi comuni nella provincia, tra cui Carmagnola, Giaveno, Moncalieri, Pianezza, Rivalba e Rubiana, con l'utilizzo di diversi i professionisti piemontesi impegnati all’interno della troupe. Le riprese torinesi hanno coinvolto nello specifico varie zone tra Corso Inghilterra, Via Onorato Vigliani e il Parco del Valentino; fuori città è stato coinvolto l’ospedale di Carmagnola, alcune abitazioni private a Giaveno e Rivalba, un capannone industriale a Moncalieri, la piscina comunale di Pianezza, uno studio medico di Rubiana e un campo di trial al colle del Lys.  "Una grandissima emozione per il duplice Premio che la 83a Mostra del Cinema assegna ad un'opera prima così delicata e potente come 'I figli della scimmia', che rappresenta un traguardo straordinario”commentano Beatrice Borgia e Paolo Manera, Presidente e Direttore di Film Commission Torino Piemonte, aggiungendo: “Questo è un traguardo che mostra l'efficacia delle nostre politiche di sostegno, a partire dal Piemonte Film TV Fund della Regione Piemonte e dal costante lavoro della nostra Fondazione. Un grazie speciale va anche alla troupe e ai tanti professionisti locali, e a tutte le comunità della rete regionale che hanno accolto il set lo scorso inverno. Questo premio appartiene anche a loro e a un Piemonte che si conferma, a tutti gli effetti, vera e propria terra di cinema e di grandi storie."

Il titolo trae ispirazione da una favola di Esopo, che racconta di una scimmia che aveva due cuccioli ma amava e nutriva soltanto il preferito, trascurando l’altro. Qui il protagonista è Dario, padre di un bambino disabile al quale dedica ogni cura e attenzione, che nel crescente legame con il nipote ritrova il figlio che avrebbe voluto avere, e assume il ruolo del padre che avrebbe potuto essere. La storia esplora la complessità della genitorialità dei figli con disabilità, raccontando un conflitto – intimo ed inevitabile – che mette in discussione il fragile equilibrio fra generosità ed egoismo, accettazione e rimpianto, con cui un genitore è chiamato a dividersi fra il figlio reale e quello ideale. "C'è un tabù, un "impossibile da dire", che mi ha affascinato perché riguarda l'esperienza più profonda e intima della genitorialità - ha detto Tommaso Landucci - nessun padre e nessuna madre desidera avere un figlio con una disabilità. Questo non mette in discussione l'amore che i genitori di persone con disabilità provano per i propri figli, ma, seppure un figlio stravolga la vita a prescindere, nel loro caso l'esistenza prende una direzione alla quale nessuno può essere preparato".

“Le mie congratulazioni a tutti i vincitori dell’83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia”, il commento del Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni. Un particolare plauso per la profondità dell’interpretazione va a Riccardo Scamarcio per il premio conquistato nella sezione Orizzonti, così come alla sceneggiatura del film che ha interpretato premiato nella medesima sezione”.

“Le nostre congratulazioni al regista Tommaso Landucci e a Damiano Femfert. Complimenti sinceri anche a Riccardo Scamarcio, che con la sua intensa interpretazione ha ottenuto il premio come miglior attore. Due riconoscimenti significativi per un’opera prima e per un autore che all’esordio ha saputo trovare una sua voce e farsi notare in un contesto così prestigioso.”, il commento Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema.

I figli della scimmia arriva nelle sale dal 17 settembre con Medusa

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