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APA: un fondo italiano per l'industria audiovisiva

19-10-2026 Monica Sardelli Tempo di lettura: 3 minuti

Nell’ambito dell’European Investment Hub, ospitato a Palazzo Barberini, si è svolto l’incontro “APA: Italian Fund for Audiovisual Industry”, dedicato al ruolo degli investimenti, della proprietà intellettuale e degli strumenti di credito specializzato nel rafforzamento e nella competitività delle imprese italiane del settore audiovisivo.

Al confronto hanno partecipato Gloria Giorgianni, membro del Consiglio Generale di APA, produttrice, fondatrice e CEO di Anele, Mario Mauri, tesoriere di APA, Beniamino Quintieri, presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, e, in collegamento da remoto, Domenico Lombardi, CEO di Fondo Italiano d’Investimento SGR.

Nel corso dell’incontro, Gloria Giorgianni e Mario Mauri hanno posto l’accento sulla tutela e sulla valorizzazione della proprietà intellettuale (IP), considerate elementi centrali del patrimonio e della competitività delle imprese. In questo quadro, una delle principali sfide per i prossimi anni sarà dotare il sistema audiovisivo italiano di strumenti in grado di rafforzare la capacità di investimento del mercato nazionale, favorendo l’integrazione tra risorse pubbliche e capitali privati secondo una prospettiva di sviluppo industriale, anche per evitare che le imprese italiane finiscano per essere assorbite da grandi gruppi stranieri.

Domenico Lombardi ha illustrato il contributo del Fondo Italiano d’Investimento al rafforzamento delle piccole e medie imprese, alla creazione di occupazione qualificata e al sostegno dell’innovazione in un comparto strategico per il Made in Italy. L’obiettivo è promuovere un modello di investimento capace di coniugare i rendimenti finanziari con ricadute positive sull’intero sistema economico nazionale.

Beniamino Quintieri ha richiamato l’importanza di coniugare qualità culturale e sostenibilità industriale, soffermandosi sugli strumenti messi a disposizione dall’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, dalle anticipazioni sul tax credit ai cofinanziamenti. Si tratta di interventi volti anche a rispondere al disallineamento tra i tempi di realizzazione delle produzioni e i flussi di cassa delle imprese. Quintieri ha inoltre evidenziato le ricadute economiche e d’immagine che il cinema è in grado di generare sui territori.

Dal confronto è emersa, infine, la necessità di affrontare in modo strategico le trasformazioni di un mercato in continua evoluzione, facendo leva sugli indicatori positivi del settore e promuovendo modelli di crescita scalabili, capaci di sostenere lo sviluppo creativo e consolidare la dimensione industriale dell’audiovisivo italiano.